I leoni der colosseo… 
Scritto da: phlo
Dopo essermi consultata con le altre due compagne di classe e viaggio ed aver perso un bel po’ di ore che definire minuti è riduttivo (cit.), ora vi racconto nei minimi dettagli com’è andata a roma :D Procediamo per giorni.
Giorno uno: colazione al bar della stazione, pigliamo l’eurostar delle 10:41 e alle 14:55 giungiamo in quel di Roma Termini. (pausa di venti minuti in cui ho fatto merenda, ndr) Usciamo dalla stazione, e nonostante via giolitti, dove ci aspetta la camera, secondo la cartina sia dietro l’angolo, ci perdiamo :D Allora chiediamo informazioni a uno spazzino operatore ecologico, il quale ci dice: “Via Giolitti? Si, è questa! ma… STATE ATTENTE.” e continua a pulire imperterrito. Terrore, cosa avrà voluto dire? Mah, alla fine arriviamo all’ostello (che poi si rivela bed & brekfast, che poi si rivela affittacamere), Hotel Eden, entriamo alla reception che poi era una sorta di appartamentino separato, e la tizia che ci accoglie…se ne va. E CI CHIUDE DENTRO, per cinque, interminabili minuti. Dovevamo saperlo, lo spazzino aveva ragione, moriremo tutti, ma poi la tizia torna col sorriso in fronte non accompagnata da omoni aggressivi e tutto si risolve. Ci porteranno pure la colazione in camera tutti i giorni, quindi meglio di così!
Lasciamo le valige, doccia veloce, e via a curiosare un po’ in giro. Prendiamo la metro, linea B direzione Colosseo, e già qua ci rendiamo conto di essere delle provincialotte. Ben tre minuti tre per infilare il biglietto nell’apposita feritoia, facendo così aumentare esponenzialmente la coda per i treni… pinkazz. In un modo o nell’altro riusciamo nell’intento, e scendiamo alla fermata Colosseo. Mettiamo un piede fuori, e io con la mia solita astuzia chiedo ad alta voce dove cavolo sia er Colosseo, e solo dopo qualche secondo realizzo che l’enorme muro di fronte al mio naso ne è una facciata :D bellissimo, è in questo momento che mi accorgo veramente di essere a Roma. Dietro il colosseo, l’arco di Costantino, bello anch’esso, e poi passeggiata serale lungo il Circo Massimo, alla ricerca di un bar. Oh, non ne abbiamo trovato UNO nel raggio di centinaia di metri! In una vietta sperduta a Trastevere troviamo il Bar di Perpetua Italo, uomo molto simpatico, e ci prendiamo un cappuccino e un ciambellone *untissimo*. Si siede una vecchietta burinazza di fianco a noi, la quale passa mezz’ora buona a dirci che Roma è pericolosissima, mortale, e che ci dobbiamo chiudere in casa per non uscire più fino alla mattina seguente. Al che il sig Italo ci dice: “ma che ve sta a raccontà, la storia de Roma da Giulio Cesare ai ggiorni nostri?” Risata generale, e ce ne andiamo. Al supermercato, a prendere mele, taralli e patatine, e ci barrichiamo DAVVERO in casa :| tra lo spazzino e la vecchia eravamo terrorizzate :D siamo in camera circondate da briciole e torsoli, quando bussano. Chi sarà mai?! E’ Salvatore, che viene a spegnere la caldaia, io apro la porta e non mi dice nemmeno ciao ma subito scusa, forse avrà visto che ero già in tenuta da letto :D alle undici e mezza siamo già tra le braccia di Morfeo.
Giorno due: Prendiamo la metro, stavolta linea a, direzione S. Pietro, io e la Fede entriamo stavolta tranquillamente, la Cla non passa. Dopo dieci tentativi, si accorge di usare il biglietto sbagliato :D visitiamo San Pietro, cerchiamo di andare alla Cappella Sistina ma c’e una coda chilometrica allora decidiamo di andarci un altro giorno, passiamo dunque a Piazza del Popolo (bella, molto), dove tra l’altro pranziamo in un baretto adiacente, Piazza della Repubblica, via del Corso, via Condotti (le vie principali per lo shopping),Piazza di Spagna, che mi ha deluso *moltissimo*! In televisione sembrava qualcosa di splendido, io l’ho trovata una comunissima piazza, un po’ smarsetta peraltro. Mentre esprimevamo il nostro dissenso, arriva un venditore ambulante, il quale mi squadra da capo a piedi per poi prorompere in una poderosa pernacchia, che propone anche alle altre donzelle. Ancora adesso ci chiediamo cosa abbia voluto dire, ma vabbè. Poi Ara Pacis, Mausoleo di Augusto, e dopo questa scarpinata torniamo in camera, doccia, un attimo di riposo e poi prendiamo il Bus per Piazza Navona, per il rogo della Befana e i banchetti. Non è nulla di che, decidiamo di fare tappa all’ennesimo bar, dove c’era una merda in vesti di cameriere, che ci tratta malissimo e paghiamo pure una follia per un caffè.
Ah, mi sono dimenticata della cena, ma questa merita un caso a parte. Io volevo provare a tutti i costi il kebab romano, le altre lo detestano, decidono di rischiare mangiando la pizza del kebabbaro. Io chiedo un kebab senza cipolla senza piccante senza pomodoro, il tizio esegue e poi mi chiede se ci voglio i peperoni. Io dico tranqui, tanto mica sono piccanti i peperoni. Addento il kebab e mi sembra di morire, erano peperoncini che sembravano pertardi. Dopo aver spulciato per benino il kebab e osservato le altre disgustate dalla pseudopizza unta e insipida, usciamo dal kebabbaro Istanbul. Tempo dieci secondi e ci raggiunge trafelato un tizio, che si rivolge alla Fede dicendo:
Tizio: Ciao, ti disturbo un secondo! Posso farti un complimento? Solo uno!
Fede: si, certo…
Tizio: Sei bellissima… (con aria sognante)
Fede: (viola in volto)..beh, grazie…
Tizio: Mi dai il tuo numero? Sei di Roma? E se ci prendessimo una pizza insieme? Sai, io lavoro nel settore dell’informatica…
Fede: io il computer non so nemmeno accenderlo.
Tizio: Ah. Uhm…senti, posso farti un altro complimento? L’ultimo eh, solo un complimento!
Fede: dimmi…
Tizio: ..mi chiamo Fabbbbbbbio.
Fede: :|
Alla fine, non so come, Fabbbbbio ottiene il numero di telefono della Fede e se ne va. Dopo dieci secondi dieci le arriva un sms con scritto “Sei Bellissima”, e dopo altrettanti secondi ESCE e le chiede: “aho’, ma t’è arrivato er messagggio?” inutile dire che ci siamo spanciate dal ridere :D
Bene, fine della prima puntata ;)







January 11th, 2007 at 5:42 pm
troppo lungo, leggo dopo
però volevo essere il primo a commentare! :asd:
January 11th, 2007 at 5:53 pm
asd ebbravo ciccio! :D
January 11th, 2007 at 6:04 pm
asdasdasd
io a Roma con la flo non ci andrei
January 11th, 2007 at 6:18 pm
neanche lei ci andrebbe, penso..
lo leggerò dopo, come jack :love:
January 11th, 2007 at 6:23 pm
carina la storia….ma il kebab con peperon-cini non supera la mia PIZZA AL KEBAB….è buonissima
January 11th, 2007 at 6:31 pm
no il tipo Fabbbiiioooo è il migliore der colosseo!asd
ok era grezza
January 11th, 2007 at 6:36 pm
asd letto tutto. anche se la maggior parte di queste cose me le avevi già dette :)
:*
January 11th, 2007 at 6:51 pm
io ho mangiato una pizza da un kebabbaro di barcellona… meglio di mille aerosol e mille cipolle, era piccantissima e piena d’aglio.
ps comunque roma è bellissima no?
January 11th, 2007 at 7:55 pm
Ah ah bello il racconto! Vogliamo il seguito… :D
January 11th, 2007 at 9:09 pm
brutte assassine!
non ve lo perdonerò mai..
avete ucciso la luisona!
[ora l'ho letto tutto. perchè IO li leggo i post degli altri e IO commento, anche se sono LUNGHI! IO!] :asd:
January 11th, 2007 at 9:43 pm
uhahahaha che belle cose…
fabbbbbio mi sta già simpatico asd
January 12th, 2007 at 8:39 pm
bel post davvero! molto interessante, aspetto il seguito!
January 12th, 2007 at 10:43 pm
ti rivelo un segreto
il dado star
no!
gli spazzini e le vecchie di roma in realtà sono tutti Salvatore: che voleva costringervi a BARRICARVI IN CASA per ENTRARE e fare di voi LE GLADIATORE del suo circo. Massimo invece è un tipo a posto
in ogni caso(aufiedenfal) io andrò a roma anche solo per il piccante deciso. più vai a sud più il peperoncino ti uccide…è una morte che voglio fare mia.
“morta bruciata dall’interno, disinfettata, senza raffreddore e….picante!!”
January 13th, 2007 at 1:12 pm
Non trovare il colosseo avendone davanti una facciata fa davvero molto Flo. Complimenti! Sono fiero di te, non mi deludi mai… :-P
January 13th, 2007 at 1:13 pm
oddio è grrruuumooooo
l’idolo de noaltri
January 17th, 2007 at 11:42 am
Wow… ho pure dei fan? :-D