Siamo a gennaio, sono passate due settimane dall’inizio del secondo quadrimestre, e sono già stufa. Spero sia normale.

Il preside come ogni anno arriva con le pagelle, e con la tipica espressione di chi fa finta di conoscerci da una vita una per una ma che in realtà legge le cose che il Consiglio di Classe ha redatto, ce le consegna.

Pagella discreta, anzi, mediocre, come la mia vita del resto. Nessun debito, ci mancherebbe altro, ma niente di eccellente. Pure dieci in condotta, la ciliegina sulla torta della mediocrità. Media del sette, quindi media discreta. Che schifo.

Vabbè, spero di finire presto a questo punto, e di superare il test d’ingresso a Vicenza. Più mi avvicino e più mi sembra un traguardo irraggiungibile, non tanto per capacità personale ma proprio per semplice voglia di fare un cazzo.

Phlo, che ripensa triste a quando neanche un paio di anni fa sperava a buon diritto di anelare al cento.