…in carcere o in manicomio, fate voi :smile:

Fatto sta che un minuto fa ero a casa da sola (con il coinquilino amorfo, ma è come se non ci fosse ergo stavo da sola) e suonano al citofono. “Consegna pacco per Orrù” (è il cognome della mia coinquilina sarda, ndP). Ma lei non è a casa, è ancora in facoltà. Però se io dico che non è in casa questi non lasciano il pacco qui ma in ufficio postale e chissà quando lo si può andare a prendere poi! Allora ecco che entra in azione tutta la mia consumata esperienza d’attrice drammatica, e scendo con una faccia di bronzo tanta verso il portone del palazzo.

Consegnapacchi: Lei è orrù?
Phlo: eeeeh… Sì, certo!
C: Ah, ma è sarda! Che meraviglia!
P: eeeeh, sssì… (mannaggia, pure il consegnapacchi chiacchierone amante della Sardegna mi doveva capitare… :anger: )
C: ma sei di Oristano? Oristano centro o provincia?
P: ehm…. centro sìsì, centro…eheh…
C: sai, io vado sempre al mare a xxx (località stranissima che non ricordo), è vicinissima a Oristano, conosci?
P: ehm… sìsì, cioè no, cioè non lo so! Beh scusi ho da fare arrivederci grazie buona serata!
>slam!<

Povero, mi spiace avergli chiuso la porta in faccia… però insomma da lì a 30 secondi avrei cominciato a ridergli in faccia e il mio piano non avrebbe funzionato!

Fatto sta che ora il pacco è in casa, pronto per essere aperto dalla Lori! :victory:

Ora vi lascio, che mi aspetta una merenda a base di té e biscotti al cocco! :stilldreaming: