Muore giovane chi è caro agli dei. 
Scritto da: phlo
Ieri vado a bermi un thé caldo, mollando Messenger senza scollegarlo (quando si ha l’influenza non ci si ricorda nemmeno di essere al mondo), torno dopo una ventina di minuti e trovo una finestra amica aperta, lampeggiante. La ingrandisco, e leggo la frase che non avrei MAI creduto di leggere. E’ morto Zanoni. E’ morto il professor Giovanni Zanoni. Per chi ha frequentato il mio liceo sa quale sia l’enorme perdita, a livello prettamente didattico e a livello umano. Io ho avuto la fortuna di averlo come professore di latino al triennio, e io mi rendo benissimo conto di come io abbia cominciato ad amare la letteratura latina solo grazie a lui. Perchè lui aveva il dono di raccontarti la storia della letteratura, era come una storia piacevole degna dei migliori serial americani, inframezzati poi dai suoi cliché, il sorry but, il non fare gli occhi da cerbiatta con me, il cioè come blocco dello spirito, e via dicendo. E’ stato l’unico che si è sempre sbattuto per noi alunni, l’unico che si incendiava quando qualcosa non andava, l’unico che era d’accordo con me nel sostenere che i professori del mio corso erano un “manipolo di cialtroni”, parole testuali. E’ stato l’unico che quando io ero ancora alle medie a Pescantina a venire a presentarci il suo liceo, l’unico che ho visto al primo incontro dopo l’iscrizione al liceo, l’unico con cui in classe si partisse da Orazio e si arrivasse a parlare del più recente argomento di attualità.
E’ di gran lunga il miglior professore che abbia mai avuto.
Ma il problema è che ora, da ieri, sono distrutta. Ovviamente per la sua morte, ma perchè ho cominciato a pensare. Già vengo da un periodo di concreta insoddisfazione e certezza per il futuro. La morte del professor Zanoni mi fa chiedere questo: a cosa serve avere due lauree, fare un lavoro che ti piace, amare quello che fai, farti in quattro per i tuoi studenti e per la tua scuola, parlare correntemente molte più lingue di quelle che conoscevano i miei professori del linguistico…e poi cadi da un cazzo di albero e ti spezzi l’osso del collo.
A che cazzo serve? Perchè uno così deve morire? In un modo così indecoroso poi.
Sto molto male, mi spiace davvero tanto.
Sarà difficilissimo trovarne un altro come lui. Sembra retorica, sembrano un cumulo di orrende frasi fatte, il fatto è che rendersi conto il 29 di dicembre ad una festa ad aver passato mezz’ora a parlare di lui con i tuoi amici che altrettanto lo amavano e poi leggere la notizia è straziante.
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January 3rd, 2008 at 3:12 pm
Se ci preoccupassimo costantemente della morte non vivremmo più… mi rendo conto anche io che questo è un brutto momento, specialmente per te che l’hai conosciuto molto meglio di quanto possa averlo fatto io… però non abbatterti, ti prego. :*
January 3rd, 2008 at 3:22 pm
già.. tutte le persone esterne al maffei che conosco mi hanno sempre preso in giro perché parlavo per ore affascinata e con gli occhi lucidi di questo grandissimo professore e ora…
January 3rd, 2008 at 3:29 pm
è stato il mio professore del ginnasio. Io adesso ho 28 anni, lui 45.. quando io ero al ginnasio lui quindi ne aveva 32.. giovanissimo.. sembrava uno di noi… per due anni è stato il mio prof di latino, greco, italiano, storia, geografia. Certi giorni avevamo cinque ore di lezione tutte con lui..
Eccezionale. come persona, come insegnante… come tutto… trasmetteva passione per la cultura, per il suo lavoro.. per i suoi studenti… ci faceva ridere ma anche una paura bestia quando si incazzava..ho fatto il tuo stesso identico pensiero.. cosa serve essere persone così speciali se poi si muore così?
mi dispiace terribilmente.. è l’unico professore che mi è rimasto nel cuore…
January 3rd, 2008 at 3:37 pm
@z3ro: cercherò di non farlo, ma per ora lascia che stia così. in fondo lui era un modello per molti di noi, andarsene così…
@cate: lo so benissimo, io lo difendevo anche quando per esempio la fede non lo sopportava! ma ne aveva grande rispetto, infatti anche lei c’è rimasta male al sapere della sua scomparsa e sarà con noi alla veglia domani sera.
January 3rd, 2008 at 4:03 pm
Ti capisco perché è stato il mio prof al ginnasio (greco latino italiano storia e geografia), e non mi è più successo di conoscere qualcuno così… così… più di tutto il resto, così umano…
Ci mancherai Zanna…
January 3rd, 2008 at 4:31 pm
Ciao. Ho finito il liceo classico Maffei nel 2001/2002, sezione F, quella che stava sempre in sede, ma soprattutto una di quelle classi che ha avuto l´onore di avere Giovanni Zanoni come professore. Ti scrivo senza conoscerti, d`altronde ho trovato questo blog per caso, digitando su google il nome del nostro amato professore. Un gesto spontaneo, dopo che ieri ho saputo della sua morte, un modo quasi inconsapevole di sentir ancora parlare di lui, di vedere che esiste. Credo non ci sia bisogno di dire che stiamo parlando di una persona speciale, se io sto ora qui a scriverti, soltanto in nome della comunanza di ricordi verso questo grande “maestro”. Ho il bisogno di parlare, non fosse altro che ho ricevuto la notizia dalla Germania, lontano cosi` da un dialogo con qualche mio ex compagno di scuola. Che strana ironia, proprio dalla Germania, luogo che lui amava moltissimo e nel quale aveva voluto condividere con noi la gita in seconda liceo. Come non dimenticare qualche pomeriggio passato con lui, nel suo piccolo appartamento dietro la chiesa vicino al Maffei, per aiutarmi in un periodo di difficolta` nelle traduzioni di latino e greco. Un uomo appassionato oltre ogni limite del suo lavoro, immensamente colto, trascinante nel suo parlare, un amico da portare nel cuore, negli intricati meandri della vita( gli stessi che, come tu hai pensato, appaiono pervasi da un destino a volte strano e imperscrutabile). Giovanni ci lascia ed e` impossibile trovare un perche`. Portato, a causa del lavoro, lontano da Verona, non l` avevo piu` rivisto per molto tempo. Quest´ ultimo settembre sono entrato al Maffei, per andarlo a trovare, ma complice lo scorerre del tempo ho sbagliato l`orario della ricreazione lunga e non ho potuto vederlo. Rimango cosi` ancora piu` amareggiato, accompagnato dall` odiosa sensazione di averlo perso da ancora piu` tempo… Ti saluto, con affetto.
January 3rd, 2008 at 9:15 pm
Non sono stato allievo di Giovanni ma devo la scelta del Liceo Maffei solo alla sua figura, alla sua capacità, al suo carisma e alla sua carica e determinazione, qualità che mi sono apparse evidenti e lampanti sin dal primo momento in cui l’ho incontrato.
Ho avuto l’onore e la fortuna di conoscerlo anche al di fuori della scuola, e di diventare suo amico anche negli anni seguenti al liceo.
Ecco perchè la notizia della sua scomparsa mi lascia sgomento, sconvolto e desolato.
Ricorderò sempre aperitivi, passeggiate, le lunghe chiacchierate, i resoconti dei viaggi, le discussioni sulle mie tribolazioni universitarie, i tuoi consigli che ascoltavo bramoso e mai pago, i tuoi incitamenti pari soltanto per affetto e passione a quelli di un padre, i tuoi messaggi in latino, le tue esultanze alla notizia dei miei successi e le tue parole confortanti quando qualcosa non andava.
Sento di avere perso tanto, adesso che non ci sei più. E mi pare di non averti mai fatto capire fino in fondo quanto sinceramente provassi ammirazione, rispetto, e stima per te, per i tuoi insegnamenti, e per quel lato umano così semplice e sorprendente che non sarò mai grato abbastanza di aver potuto conoscere.
Ciao Giovanni
January 3rd, 2008 at 9:17 pm
@ele, abo, paride: grazie per i vostri commenti, davvero
è bello vedere come anche gli ex alunni si ricordassero di lui.
January 3rd, 2008 at 9:22 pm
Comitato spontaneo
per l’intitolazione di una sala della Biblioteca Civica di Verona
al Prof. Giovanni Zanoni
Il Signore ha chiamato a sé il caro prof. Giovanni Zanoni, lasciando un vuoto fra i suoi alunni ed ex alunni, fra i colleghi e in tutti i cittadini che a lui rivolgono la gratitudine che si deve a chi ha dedicato la propria vita alla formazione e all’educazione, con umanità, profonda cultura e infinita dedizione.
La cultura e l’amore per il sapere che il Prof. Zanoni ha trasmesso a generazioni di studenti rimarrà sempre con noi, ma vogliamo impegnarci perché la sua memoria vinca il trascorrere del tempo e perché il suo nome rimanga a ricordo di un vero esempio per tutto il mondo della cultura, dell’educazione, dell’insegnamento e della scuola, cui ancora tanto avrebbe avuto da dare.
Per questo è nato un Comitato spontaneo per l’intitolazione di una sala della Biblioteca Civica di Verona al Prof. Giovanni Zanoni.
Per partecipare attivamente o per dare semplicemente il proprio sostegno si prega di contattare Luca Abbate al 347 2420401 o scrivere a abbatelmg@hotmail.com. Si prega di scrivere nome, cognome, recapito telefonico e indirizzo e-mail, perché il Comitato possa aggiornare i sostenitori dell’iniziativa.
Vi prego di diffondere questa e-mail.
Speranzoso di ricevere numerose adesioni porgo i miei saluti
Luca Abbate
Responsabile Comitato
January 4th, 2008 at 4:56 pm
Non conoscevo il professor Zanoni perchè non ho avuto l’onore di averlo come insegnante,ma ne ho sentito parlare tantissimo. Faccio la 4 ginnasio in via Venier ed è grazie a lui se ora sono qui, è grazie a lui se ho scelto il liceo classico MAFFEI, il liceo di eccellenza a Verona. Mi ricordo ancora il primo incontro, sono entrata nella stanza e lui era li, che gesticolava e presentava la scuola in modo unico. Mi sono seduta ad ascoltarlo e sono rimasta senza fiato…mi sentivo quasi il nulla a confronto di un genio come lui! Che grande che era! Aveva un modo di parlare straordinario e il Maffei lo rimpiangerà tantissimo perchè quelli come lui si possono contare nel palmo di una mano.
A volte rimani incazzata con la vita e con Dio, se credi in lui, perchè dici “perchè devono andarsene i migliori? perchè tutti i pedofili, gli spacciatori, i cattivi sono sempre li e Dio chiama a se quelli che stanno facendo del bene? Già ce ne sono pochi come lui….” non riesco a capire. A volte il tuo mito non è il calciatore o la modella ma persone semplic, che vedi ogni giorno e che stai a contatto con loro…quelli sono dei miti! Giovanni Zanoni, Dio non mi ha dato la possibilità di conoscerti ma per me sei stato e sarai il mio mito e questo mi servirà per andare avanti…perchè il seme buttato via GERMOGLIERA’. UN bacio.
Ora che scrivo mi viene in mente quelle mattinate: noi che urlavamo e facevamo casino perchè mancava la proffe e lui entrava e ci diceva:” Ragazzi! Sto insegando IO di la e non riesco a sentire i miei alunni che mi chiedono spiegazioni sulla versione…un pò di contegno per favore. Grazie” e io avrei voluto fare casino mille altre volte e urlare fortissimo per sentirlo parlare ancora…..e negli ultimi giorni di scuola è successo il miracolo” Il proffe Zanoni viene a farci supplenza!!!” aveva urlato poi una mia compagna. Ed io più che spaventata ero felice…felicissima e fortunatissima! Perchè il MIO MITO ci faceva supplenza! Quando è entrato e si è messo a parlare io non potevo credere che fosse vero.
Mi sono girata e TUTTA LA CLASSE era affascinata da lui.
January 4th, 2008 at 6:28 pm
che effetto flo.
sono distrutta e al contempo forte.
è impressionante
January 4th, 2008 at 7:30 pm
non era un professore, era IL professore!
anche adesso che sono all’università ricordo con piacere le sue lezioni di recupero di greco nelle aule tristissime di via venier, con lui tutto era stupendo..
Arrivederci, prof!!
January 6th, 2008 at 1:57 am
@martina: hai ragione…pensa, pure i miei erano affascinati da lui, e lo avevano visto solo una volta!
@giuli: grazie per oggi.
@elena: già… era proprio IL professore, IL maestro.
January 7th, 2008 at 9:23 am
Ho scoperto la tristissima notizia per caso…
Che dolore. Fa veramente male.
Il Zanna era veramente un grande.
Non si capisce il motivo di questa assurdità.
Ho fatto con lui solo un anno di ginnasio eppure è stato uno degli anni più importanti della mia vita.
Ma va a capire…
Grande PROF!
January 8th, 2008 at 1:25 pm
Era un grande uomo di cultura e una grande persona. Vivrà per sempre nei nostri ricordi. Chissà, qualcuno dei sui alunni potrebbe raccoglierne l’insegnamento e diventare a sua volta uno straordinario uomo di cultura.