Elio e il futurismo - Teatro Nuovo, Verona 
Scritto da: phlo
Gran bella serata quella di ieri in compagnia di Elio (senza Storie Tese) in occasione del Festival Atlantide del Teatro Nuovo di Verona: insieme ad un’orchestra diretta dal maestro Danilo Grassi, ha interpretato musiche e testi del futurismo italiano e del tardo espressionismo tedesco. Io avevo in realtà un’opinione tutt’altro che positiva sui futuristi (e in effetti ancora ce l’ho), ma Elio come sempre, con la sua verve e la sua ironia, riesce a rendere divertente anche la cosa più sgradevole. Infatti all’inizio ha interpretato “Il manifesto dei musicisti futuristi” di Balilla Pratella (1911)(sì, il nome è tutto un programma…), ovviamente attualizzandolo un po’, rendendo il punto decimo del manifesto ( 10. Combattere le romanze del genere Tosti e Costa, le stomachevoli canzonette napoletane e la musica sacra,) “le stomachevoli canzonette napoletane di Gigi D’Alessio
Poi degli ottimi intermezzi musicali: innanzitutto “La Création du monde” di Darius Milhaud, strumentale con pizzichi di sonorità jazz e ritmi africani, davvero gradevole, proseguendo poi con brani tratti dalla Dreigroschenoper (Opera da tre soldi) e da Happy End, entrambi di Kurt Weil. I brani del primo erano una vecchia conoscenza di Elione, che già li aveva interpretati nel 2000. Il tutto inframezzato da frasi tratte dal “Manifesto tecnico della musica futurista” di Filippo Tommaso Marinetti (sì, proprio lui
)
E come ultimo brano del concerto….sorpresa! Dopo un “pronti, partenza, via”, rivolgendosi al direttore d’orchestra, che già mi aveva insospettito, quel “parcheggi abusivi…” mi ha tolto ogni dubbio: La Terra dei Cachi!!! E’ dal Festivaletteratura di Mantova (a cui purtroppo non ho potuto presenziare) che ho sempre sognato di poter sentire le canzoni degli Elii suonata da un’orchestra, e questo stava accadendo veramente! E’ stato veramente fantastico
Backstage degno di fava d’assalto: ci avviciniamo alla porta sul retro (l’ingresso artisti), ci appostiamo in attesa di Elio. Esce uno dei ragazzi dell’orchestra, gli dico che sono fava. Ma evidentemente conosceva il sito di Marok, quindi fave= fankulo, non riusciamo ad entrare. Nel mentre mi si materializza Scari, fava ferrarese, che quando si accorge che il tizio alla porta se n’era andato e questa era incustodita e soprattutto aperta, decide di entrare grezzamente. E, manco a dirlo, io lo seguo
Ci ritroviamo dietro le quinte del teatro, nello stesso posto dove avevo intervistato Elio (la mia prima intervista!) qualche anno fa. Elio arriva e, ovviamente, si mette a parlare con altra gente, poi ci saluta (”Scusa, non ti avevo riconosciuto subito, è che con quel cappello lì!) (avevo un berretto bianco rosa e lilla di Hello Kitty, ndr)(Grazie Domi, ndr2). Parliamo un pochino dello spettacolo, lo ringrazio perchè è riuscito davvero a farmi piacere delle musiche che mi avevano stufato durante le lezioni di tedesco al liceo, e poi ce ne andiamo perchè i nostri stomachi avevano voglia di panzerotto unto.
Grazie al mio accompagnatore
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January 13th, 2008 at 11:33 am
proprio una bella serata…e la fava era pure simpatica
January 13th, 2008 at 10:32 pm
Ehheh, adesso arrossisco….
E la vecchietta che fine ha fatto?
P.s. grazie per la dritta del kebab… ne ho trovati addirittura due. E non me li sono lasciati scappare!
January 14th, 2008 at 6:52 pm
Ma sei pure una fava?
E ma allora scali parecchie posizioni nella mia personalissima blog babel e finisci deretta nella top ten!
January 14th, 2008 at 11:51 pm
@ Richard: guarda che lei è una fava “antica”… ha la tessera e mille altre cose… va sempre in giro ai concerti e l’anno scorso ha organizzato il T.R.O.I.A :)
Lei mi ha fatto conoscere Elio e gli altri portandomi sempre con lei nei backstage!
January 15th, 2008 at 12:05 am
@richard: ebbene sì, sono fava ancora dal 2003, ho la tessera, la maglietta gialla e altre cose che con il rinnovamento del fave club non danno più! tessera 1494, forse l’ultima mai fatta!
@z3ro: è LA TROIA, non il TROIA:smile: (Terzo Raduno Organizzato In Autonomia). e prima ancora si è organizzata anche la SOKA (Seconda Ottima Konvention Autogestita)
che ricordi, che emozioni

January 15th, 2008 at 11:19 am
anvedi! Bhè, io all’extravagario io c’ero sempre e pure quando sono venuti alle terme di caldiero. Gli intrallazzi con il fave club ce li ho avuto ai tempi di “esco dal mio corpo e ho molta paura”, quando è nato (mi pare fosse il 94 o giù di lì)….
February 16th, 2008 at 10:31 pm
Devo fare una precisazione: non fu nell’ambito del Festivaletteratura (il concerto si tenne a Piazza Castello nel settembre 2004; io c’ero e posso confermarti che l’unico ospite d’eccezione fu Claudio Bisio!) che gli Elii suonarono con l’orchestra… ciò avvenne sempre a Mantova, ma a Palazzo Tè, mi pare nel giugno o luglio 2006.
February 16th, 2008 at 10:31 pm
Ops, ho cannato: giugno o luglio 2005! Il 2006 era già tempo di Bisio e le Storie Tese e Elio