Non c’è più pace o consolazione (cit.) 
Scritto da: phlo
Proprio mentre scrivo, in random su iTunes parte Nuova Ossessione dei Subsonica, e apro gli occhi appena sento questa frase che poi è il titolo del post. Non che prima li avessi chiusi davanti al pc. Ma sapete quando si guarda, si ascolta, si parla senza pensare.
Odio sentirmi così, odio scrivere di me in questo modo, ma questo è veramente un brutto periodo della mia vita. Ho pensato boh, se lo scrivo sul blog in fondo lo leggeranno tutti, ma in fondo non me ne frega un cazzo. A chi vuoi che importi. Mi leggi tra i quaranta posts sul feed reader, vuoi darmi più importanza dei posts fatti bene, quelli con le recensioni al vetriolo, quelli con i video nuovi divertenti, questa scia di parole stupide pronunciate da una altrettanto stupida diciannovenne passa inosservata in fondo.
La verità è che sto male.
Da dieci giorni, complici i farmaci che sto prendendo o il fatto di essere arrivata al capolinea della mia sopportazione, vivo in uno stato di perenne apatia. Apatia che si è verificata in seguito ad un punto di rottura forte, forse il mio fisico ha retto fino a un certo punto, ha accumulato sino ad esplodere. Ed è esploso, perlomeno internamente. Ora vivo come fluttuante, le cose mi scorrono davanti, le giornate passano senza sapere nemmeno dove mi trovi, cosa stia facendo o fondamentalmente cosa voglia dalla mia vita. Il tutto inframezzato da momenti di profondo sconforto immotivato che mi capitano in qualsiasi momento della giornata.
Sto distruggendo tutto, non sento più niente. Mi infastidisce tutto, sono insofferente, non sto bene con nessuno e con niente. Mi spiace per Fede, ora più che mai ha bisogno di me e io non sono capace di reagire, di dargli ascolto come vorrei, di interessarmi a lui. Mi spiace per una persona con cui credo di poter riuscire a stringere una forte amicizia ma a causa dei miei sbalzi di umore incontrollati sto rovinando tutto. E’ l’unico su cui posso contare qui a Treviso, in questi giorni vorrei averlo vicino sempre, ma potrebbe pensare che io sia morbosamente insistente o, peggio, che io sia invaghita di lui. Non è così, forse lo prendo inconsapevolmente come punto di riferimento e quando rimango con lui sono, come dire, al sicuro.
Non so cosa voglio fare della mia vita. A volte penso di voler ritornare single, di lasciare Fede perchè non sto bene, ma rifletto un secondo e mi rendo conto di aver detto una cazzata micidiale, lo amo più di ogni altra cosa, ho bisogno di lui e credo che forse la vita andrebbe avanti senza di lui, ma sarebbe certamente molto più squallida e insipida.
Vorrei andarmene, partire per non so dove, cominciare da zero, ma so che non funziona così. Prima devo risolvere i problemi che ho dentro, altrimenti mi ritroverò quarantenne depressa, e lì sì che non ci sarà via d’uscita.
Non so nemmeno che ho scritto, non l’avrei mai fatto ma dovevo sfogarmi, potevo scriverlo su un foglio e buttarlo. Una cosa che odio è che la gente mi compatisca, non voglio questo. Vi prego, fate finta che non vi ho detto niente. Sul serio.
Tutti hanno dei problemi, tutti ne escono, chi prima chi dopo. Ho solo bisogno di chiarirmi. E ho bisogno di stimoli, la routine mi uccide e mi divora piano piano. Ho bisogno di capire chi sono e cosa voglio. Forse ogni ventenne sente le stesse mie cose. Devo smetterla di sentirmi unica in questo senso. Tutti abbiamo dei problemi.
Ne uscirò, in fondo non sono drogata, è solo un problema psicologico, ne uscirò cazzo, perché francamente non sto vivendo bene e la cosa mi intristisce. Solo mi spiace far preoccupare la mia famiglia e chi mi sta vicino, che forse mi capisce ma fino a un certo punto.







March 4th, 2008 at 11:53 pm
sai flo io sono ancora tanto piccola e ho vissuto poco. Quindi faccio fatica a capire come stai.
Perchè sì, sto male anche io ogni tanto, ma mai così. E ora non so cosa dirti, se non il solito ”ci sono”.
Però è questo che posso fare, ci sono, mi puoi telefonare, ti posso telefonare o ti posso mandare messaggi cretini, se vuoi. Forse non è abbastanza, sicuramente non è risolutivo. Ma è per dirti che non sei sola. Maimaimaimai.
E adesso un consiglio serio: fai solo quello che ti senti, quello che per te è giusto. Non altro. Non forzarti a fare nulla.
Un bacio, flo.
Stai su e chiamami quando vuoi.
March 5th, 2008 at 12:36 am
E’ normale provare queste sensazioni, se ti fa sentire meglio le ho provate anche io e, a volte, le provo ancora.
Guarda chi hai intorno, potrebbe esserti di aiuto, molto più di quanto pensi, soprattutto gli amici, quelli che ti fanno sentire a tuo agio anche quando “stai scomoda in te stessa”.
;-)
stai su, ti siamo vicino
March 5th, 2008 at 9:09 am
Ti leggo da un po’ perchè hai un blog carino e interessante che mi aiuta a capire gli adolescenti.
Mi preoccupa sentire che prendi farmaci. Chi te li ha prescritti? Siamo sicuri che sia un medico serio e preparato? Bisogna stare attenti perchè in giro c’è una forte tendenza a medicalizzare ogni normale e vitale disagio esistenziale (anche la sofferenza aiuta a crescere, e crescere dà purtroppo a momenti anche sofferenza-lo dico senza idealizzare cattolicamente la sofferenza- da parte mia preferisco il piacere). Ti ricordo che dietro ogni prescrizione c’è una forte spinta della lobby delle case farmaceutiche con le loro pseudo-evidenze-falso-scientifiche (leggi come fare dinero sulla pelle altrui), per cui occorre un medico veramente figo ed esperto per capire quando e se ci vuole il farmaco. Ci sono antidepressivi che-utilissimi in certi casi- non lo sono in altri e possono facilitare atti autolesivi soprattutto nelle età molto giovani. Perciò stai attenta. Parlane con i tuoi genitori, per favore. Vedi di capire se sei un pò’ giù perchè abiti lontana dai soliti amici e dal ragazzo di sempre con cui hai ricordi di vissuti bellissimi e stai per fartene altri di nuovi, che ti intrigano, ma ti sembra di tradire il passato o che so io….Secondo me stai vivendo una muta, stai dolorosamente tagliando un cordone ombelicale… Non per niente metti un sottotitolo al blog come minorenne dentro… ma che vuol dire minorennne dentro che non vuoi maturare mai? non è mica tanto bello, sai. E poi ti pare normale essere da ex-liceale quella che ha impostato più tag sul sito del liceo? Sei troppo legata ai periodi belli che hai vissuto… devi andare avanti… non avere paura… ogni età ha cose belle da regalarti… non è retorica… guarda che sono una nonna…
March 5th, 2008 at 2:46 pm
quando leggo post di questo genere, così intimi, così privati, mi sento un po’ in colpa, quasi un’intrusa, non so mai bene cosa risponde e, anzi, in genere evito di farlo
ma forse questa volta è giusto che scriva, anche solo per farti sapere che se hai bisogno, un po’ posso provare ad aiutarti (un po’ eh, di più non so se sono capace :asd:)
…puoi sfogarti e di sicuro ti ascolterei…
…oppure posso dirti anche cagate se vuoi
sono brava a dire cagate…
…oppure se vuoi ti cucinerò delle polpette :asd: (e la giuli conosce il grande potere di tale prelibatezza)
… uhm poi boh non so che altre capacità possiedo, se mi viene in mente te lo scrivo ;)
baci, flo, stammi su
March 5th, 2008 at 7:43 pm
Ne abbiamo parlato sia su msn che al telefono… voglio solo aggiungere che voglio mangiare anche io le polpette della cate (oltre, ovviamente, ad una sacher home-made
)
:***

March 6th, 2008 at 11:32 pm
ti conosco poco, pochissimo. per niente.
ma ho capito come stai, l’apatia, l’ho capita, come stai che cerchi, l’ho capito.
ti capisco perche’ queste sensazioni sono spesso frequenti. A volte durano meno, a volte di piu’…
e’ un fastidio, un disturbo, non è una tristezza. ma ti distrugge.
bisogna vivere, e’ cosi’, non ci si puo’ accontentare di esistere.
bisogna cercare di guardarsi intorno, di vedere quello che si ha. Molte volte siamo spaventati o presi dal male o dai nostri disturbi che non facciamo caso alle cose belle che abbiamo a fianco. Questo è un errore molto frequente per me. Cerca di guardarti intorno, di focalizzare su quel qualcosa che sara’ piu’ forte della tua apatia.
Non ti diro’ “tieni duro” o “su con la vita” o “si continua a vivere éh”- perché sono tutte puttanate, Quando stai cosi’, non ti servono quelle cose là.
hai tre azioni che puoi compiere nel periodo che stai vivendo : vivere, sopravvivere o soccombere.
in certi periodi della vita non si riesce a vivere, ma si esiste e basta, o si vive a fatica. E vivere difficilmente vuol dire sopravvivere. In certo periodi della vita si sopravvive e basta, ci si porta avanti, anche se in malinconia e in disagio, sopravvivendo.
e sopravvivere, non è meglio di soccombere ?
io almeno penso di si’.
ti parlo perché al momento ho una situazione molto simile alla tua, solo legata a fattori differenti. Ma comunque c’è sempre del peggio. Ti ho fatto l’esempio : vivere è certamente meglio di sopravvivere, ma sopravvivere e’ meglio di soccombere!
bisogna rendersi forti, per sentirci bene con noi stessi.
se hai bisogno di parlare, io ci sono.
a presto
Lotte K.
March 7th, 2008 at 2:19 pm
Ho pensato di leggere un po’ come stavi, visto che dagli ultimi post non mi sembrava che le cose ti andassero molto bene. Mi spiace leggere cose come quelle che hai scritto. Più che altro mi dispiace che tu ti senta così.
Non voglio compatirti e non ci conosciamo nemmeno così bene da poterti dire qualcosa di saggio o che ti aiuti in qualche modo. Spero solo che sia un periodo di passaggio, e che in quanto tale passi al più presto. Ti auguro veramente di cuore di ritornare a stare bene!
Un abbraccio,
Claudia ^_^
March 7th, 2008 at 7:39 pm
grazie davvero a tutti, con le vostre parole e commenti mi avete davvero confortato. grazie davvero :)