Lo so, ormai siamo al… 27, 28? Spetta che guardo il calendario…ecco, 28, però ci tenevo a raccontarvi la mia meravigliosa giornatina festiva in quel di Parma. Come molti di voi sapranno era lo stesso giorno del V2Day, e sinceramente, fossi rimasta a Verona, avrei firmato la petizione, perché anch’io condivido le tre tesi di Lutero/Grillo. Però il richiamo del concerto degli Elio e le Storie Tese, oltre al fatto che era aggratis e ci sarei andata in macchina col Fedoro, mi allettava un pochino di più.
Allora niente, verso mezzogiorno si parte, dopo circa un’ora per trovare (invano) un parcheggio che non fosse a pagamento, arriviamo in Piazza Garibaldi, location del concertino. Non sto ad annoiarvi coi particolari tra l’arrivo a Parma e l’inizio del concerto, ma ve ne citerò gli ingredienti: paninazzo crudodiparmaparmigianoreggianorucola, immancabile Cocacola, caldo impressionante, tante fave amiche, cazzeggio, dimostrazioni in piazza di capoeira fatte dalla sottoscritta, un bambino in bici che ho gentilmente scacciato dalla prima fila perché stava occupando il MIO posto, e poi che altro? mmm… beh, mi ha fatto piacerissimo rivedere gli Elii, era davvero tanto che non li vedevo… però come al solito quando li vedo mi viene l’attacco di timidezza galoppante (strano per una come me che la parola timidezza l’ha dimenticata da tempo) e non riesco ad andare là spavalda a salutarli. E’ per questo che ho molto apprezzato l’arrivo di un Rocco Tanica che gentilmente è venuto a salutarmi, forse avrà capito a furia di vedermi ai concerti che sono un caso umano… chi può dirlo. Comunque ho apprezzato.
Come del resto ho apprezzato il concerto, credo di non sbagliarmi se dico che, tecnicamente parlando, è stato il miglior concerto degli Elii a cui abbia mai assistito. Oltre alla formazione “standard”, infatti, si sono aggregati per questo tour di promozione del nuovo album sassofonista, trombettista (di cui non ricordo il nome, maledetta me, ma il primo è diventato il nuovo amore di Klapac, invece a me faceva piangere perché mi sono tornate in mente le mie giornate di primavera a suonare il sax in cameretta… ma perché mai ho smesso, dico io) e la fantastica Paola Folli, vecchia conoscenza degli Elii in quanto presente in molte canzoni nella veste di corista, ma questa volta come interprete principale insieme a Elio. E’ stato fantastico, perché la scaletta di questo tour grazie a lei era composta di tutte le canzoni “a duetto” che preferisco, in quanto sono le migliori per me da riproporre cantando (il tono di Elione è maledettamente troppo basso in certi punti, per me). E lei, non so come se n’è accorta: ero piazzata in prima fila proprio davanti a lei, e mi sembrava che sorridesse e facesse pollice in su rivolta a me… ma poi ho detto: finiamola con la paranoia, e mi sono gustata il resto del concerto. Non fosse che dopo al backstage lei stessa mi ha riconosciuto come “quella sotto di me che sapeva perfettamente tutte le canzoni”. E mi sono praticamente sciolta. E’ stato davvero un bel momento, e lei davvero gentile. In generale, concerto assolutamente elegante, se mi consentite il termine
Ma soprattutto al backstage, signore e signori, ho avuto la possibilità di conoscere e fare una foto con lui, il solo, l’unico, l’inimitabile Maccio Capatonda! Le prove appena più sotto.
Ah, tra l’altro in quella foto c’è chi mi scambia per Raffaella Carrà, chi per Sabrina Vita da Strega. Mai nessuno che mi dica, chessò, Sharon Stone, Angelina Jolie… vabbè. Ad ogni modo, grazie Elii, come sempre, grazie Fave, grazie Fedoro & family, mi sono divertita. Ah, e fatalità prima del concerto abbiamo trovato il banchetto di Beppe Grillo e sono riuscita a firmare comunque

(thanks a lot to Groomo for the pic)