Senza un motivo preciso, in realtà, oggi ho avuto una giornata decisamente “no”.

Mi sono svegliata alle nove, ma non mi sono alzata dal letto. Sapete quando vorreste chiudere gli occhi e sperare che si passi direttamente al giorno dopo? Ecco, mi sono sentita praticamente così. Ho avuto un momento di sconforto forte (perdonatemi la ridondanza), e ho deciso di stare a letto. Mi sono alzata solo alle quattro di pomeriggio, e solo perché altrimenti avrei fatto preoccupare mia madre pensando che mi avesse punto la mosca tsé-tsé (che nome buffo, per un insetto così maledetto).

Ero triste, demotivata, mi sentivo il mondo sulle spalle, senza che il mondo lo sapesse, ovviamente, perchè che io stia male o sia felice “anyway the wind blows”… Poi grazie a mami, ai suoi abbracci e alle sue fette di pane con dulce de leche mi sono un po’ sollevata. Mi sono fatta una doccia, e diciamo che questa patina grigia un po’ è andata via.

Ma credevo di non dover sentirmi più così. In fondo la terapia sta andando abbastanza bene, sto vivendo serenamente giorno per giorno senza preoccuparmi troppo e senza troppe ansie. Ma evidentemente il percorso è lungo, soprattutto per me che sono sempre stata una persona debole, che gioca a fare la frivola così la gente pensa che non mi importi nulla di ciò che mi circonda.
Ma ne uscirò, anche perché poi mi sento in colpa ad aver sprecato una giornata. Avrei potuto fare mille cose, e invece ho fatto di tutto per non pensare e per annullarmi.

Ma capita anche a voi ogni tanto o sono proprio un caso umano?!