I primi limiti riscontrati da quando sono all’ università 
Scritto da: phlo
Quando ho iniziato a frequentare la mia cara Ca’ Foscari, che ora come ora non cambierei per nulla al mondo, mi sembrava che mi si fossero spalancate le porte della conoscenza, del sapere, eccetera. Che non avrei avuto limiti, che la libertà spirituale e intellettuale ora era alla portata delle mie piccole manine.
Tutto questo passa in secondo piano quando ti accorgi che vuoi riprendere a studiare sassofono ma non puoi perchè essere sballottata da una città all’altra non te lo permette. E ho trovato abbastanza imbarazzante andare in giro con mia madre e tornare a casa con una chitarra per mio fratello e vestiti per me. Mi sono sentita una Barbie, non so se rendo. Però i vestiti erano carini!
AH! Però abbiamo comprato Guitar Hero on tour per il DS. Se mio fratello si staccherà mai dalla console, vi dirò com’è il gioco.







July 22nd, 2008 at 9:31 pm
Guitar Hero per DS? E come la suonata la chitarra sul DS, col pennino?
:D
P.S.= Mi sa che il tuo anti-spam dei commenti sa che faccio Karate, come parola mi ha messo DAN.
July 25th, 2008 at 2:31 pm
lo sballottamento è deleterio.
ma alla fine io riesco a studiare batteria lo stesso. poi anche se un fine settimana non torno, l’è stesso.
ma in fondo io ho il morosetto a Bologna.
July 28th, 2008 at 9:17 am
io nei due anni che ho studiato a siena pure non sono riuscita a fare niente, non facevo nulla là, non facevo nulla qua, massa casìn, treni, pullman, famiglia, morosi. aiuto.
poi ho lasciato la mia casina senese tra le lacrime perchè finiva quel capitolo.
il lato positivo del tornare però c’era. a verona ho ripreso a fare un sacco di cose. tra cui danza del ventre che era l’obiettivo della mia vita.
insomma, per dire che forse le cose para-università sono solo rimandate, non abbandonate del tutto :)