Title-Left Ode to the season- Just a little disappointing Title-Right

Scritto da: phlo


Come vi avevo accennato, qualche mese fa, non chiedetemi di preciso quando perchè sarebbe chiedere… beh, non mi viene il paragone, non me lo chiedete e basta, ho dato il mio minuscolo contributo agli amici Canadians, gruppo veronese che mi piace tanto e spacca i culi in parti da quattro. Insomma ho comparsato, fatto numero, come si suol dire, nel loro nuovo video, del singolo Ode to the season, dal loro primo album A sky with no clouds stars (che nella mia mente mi ostino a chiamare with no clouds, ma forse perchè sono cretina).

Ebbene, di quella esperienza ricorderò molte cose, in primis il caldo allucinante, la conseguente insolazione e scottatura in faccia, essendo notoriamente dello stesso fototipo di una mozzarella di bufala campana, in secundis la scandalosa rottura del mio vestitino vintage fatto su misura, solo che era basato sulla misura di quando avevo le tette piccole, fatto sta che in un’esplosione di…potremmo definirla felicità è scoppiata la cucitura sotto l’ascella, per fortuna a riprese (quasi) concluse. Inutile dire che il vestitino vintage me l’ero portato proprio perchè il caro Dietnam, blogger nonché scrittore nonché bassista del gruppo sopra citato, aveva combinato con l’assistente del regista proprio perché avrei avuto una parte tutta mia nel videoclip e c’era bisogno di un abito di quel tipo ecc ecc.

Beh, insomma, fatto sta che oggi con tanta felicità da parte mia nel video non mi si vede nemmeno per un microsecondo, nemmeno per sbaglio, perché forse il regista è manipolato dalla stampa comunista, o semplicemente perché mi trovava orrenda, o ancora più semplicemente perché non è che si preoccupasse di far entrare tutte le comparse nel video,dovevamo fare numero e basta… e in fondo aveva ragione, però a saperlo prima ci si vestiva più comodi, eh regista?

Almeno però ho passato la giornata con un sacco di amici, ne ho conosciuti di nuovi, ho scoperto di aver fatto colpo su quello che aveva fatto colpo su di me non molto tempo prima (ma questo non lo scriverò perché essendo fidanzata rischio il linciaggio), e insomma vedendo dal vivo le riprese mi sono immaginata proprio un bel video, con quell’angolazione un po’ così, con le inquadrature cosà, con il castello ululà.

Infatti il regista deve essere stato anche telepatico, dato che ha fatto esattamente il video opposto a come l’avrei fatto io e, con rispettissimo parlando, il risultato purtroppo non mi dice niente. E questo non c’entra col fatto che non ci appaia, non sono (così) egocentrica, semplicemente mi sembra che tante idee siano state sprecate, e moooolto materiale cestinato… insomma, io non lo avrei fatto così, ma se ai Canadians piace sono davvero felice per loro, in fondo il video è il loro…!

Detto questo vi saluto, vado a prepararmi che domattina si fa una levataccia per tornare alla patria del radicchio trevigiano, e vi lascio con il videoclip incriminato:

Ah, e magari quando mi passa l’incredulità di aver visto Brian May dal vivo vi racconto del concerto dei Queen + Paul Rodgers, ieri a Milano.


Title-Left Bost raffreddado Title-Right

Scritto da: phlo


Eccomi qui, dal pc veronese di Fede, dato che in estate ci siamo dimenticati di pagare la bolletta del telefono dell’appartamento di Treviso e ci siamo ritrovati con la connessione disattivata…

Sono raffreddatissima, più che altro mi è venuto un attacco di allergia fortissimo che non mi ha fatto dormire stanotte, e adesso sono rincoglionita e febbricitante. Bei momenti, davvero!

Ma parliamo di cose più serie. Siccome ho letto un bel po’ di posts che riguardano il nuovo album dei Queen + Paul Rodgers, non ne parlerò. Credo che darò il mio giudizio quando mi sarò liberata totalmente del pregiudizio che ogni fan dei Queen si trova a dover affrontare, e dopo il concerto di domani.

Già, domani mi recherò assieme agli uomini della mia vita (padre, fratello, moroso) al DatchForum ad Assago, Milano, per il loro concerto.

Sono sicura che non sentirò assolutamente niente, dato che a concerti del genere si sente solamente la gente che canta sopra il cantante (non che la cosa mi dispiaccia), e forse questo mi aiuterà a pensare che l’atmosfera sarà fantastica, tanto quanto quella che ci sarebbe stato in qualsiasi altro live dei vecchi Queen.

Un concerto ricco di aspettative positive, dunque, per me. Un concerto forse più malinconico per mio padre, che di live con Freddie Mercury ne ha visti ben due, a Zurigo e a Buenos Aires, e che come posso immaginare sono difficili da dimenticare.

Il primo concerto “grande” del mio fratellino, non poteva cominciare meglio, e spero che segua sempre su questa strada e non ritrovarmelo accampato davanti al palazzetto dello sport della città x in occasione del prossimo concerto dei Tokio Hotel.

Ah, dimenticavo, sono una campanilista del cazzo. Ogni volta che mi allontano da Verona mi manca. Lei e la gente che ci abita.


Title-Left E’ un mondo dificccile (/mode Tonino Carotone ON) Title-Right

Scritto da: phlo


Per la venticinquesima volta ho telefonato alla regione, cioè i cari amici che mi devono assegnare l’appartamento.

Dopo venti minuti rispondono.

Devo inviare una mail, dicono. Ma io l’ho già fatto!, rispondo prontamente. Ne mandi un’altra, ridicono.

Telefono al coinquilino, la mia camera è ancora occupata dagli iraniani in erasmus (a Treviso poi, cazzo ci verranno a fare, mah).

E domani dovrei andare in macchina a portare la roba, peccato che non sappia dove portarla.

E lunedì, tra due giorni e qualche ora, cominciano le lezioni.

E non vado avanti altrimenti riempio il post di insulti a tutte le divinità presenti, passate e future, e addirittura inventate sul momento.


Title-Left Quella che si potrebbe definire “una bella notizia” (non in questa vita) Title-Right

Scritto da: phlo


Oggi mi ero messa in mente di andare a ritirare le chiavi dell’appartamento di Treviso. Insomma, devo accettare l’idea di ricominciare le lezioni, anche se francamente a casa si stava benone, e da qualche parte devo pur cominciare.

Però mi è venuto in mente che siccome non ricordavo gli orari precisi, né tantomeno lo sportello dove andare a ritirarle, avrei telefonato per avere le informazioni necessarie e l’indomani sarei andata a prenderle.

Non solo che si inventano procedure inutili e perditempo del tipo “no, prima deve mandare una mail, poi telefonare per confermare, ecc ecc”.
Non solo che hanno degli orari impossibili per chi non abita a Venezia.
Mi chiama pure il mio coinquilino, con una voce che pareva chiamasse dall’oltretomba, dandomi due fantastiche notizie: primo, ci hanno tolto l’adsl perchè non abbiamo pagato una bolletta (e ci credo, avevo chiesto di mandarle a casa, qui a Verona, perché altrimenti a Treviso non ci sarebbe stato nessuno…e secondo voi dove l’hanno mandata?); secondo, che lui è arrivato in appartamento stamattina e ha trovato la casa lercia, in disordine, occupata da una coppia di russi e una di iraniani. Aggiungendo che dalla mia camera hanno tolto i poster, spostato le scrivanie, messo una poltrona dietro la porta.

Voi non avete la più pallida idea di quale sia stata la mia espressione all’apprendere tutto ciò. Quello che ho trovato che più si avvicina è questo:

Urlo

La prospettiva di andare in appartamento che ho lasciato pulito e in ordine, e trovare lo schifo da parte di gente che evidentemente non si rende conto che non è casa loro, mi sconcerta.

Consoliamoci con questo video molto fico, va’.


Title-Left Quando qualcosa è talmente fuori luogo che ti fa morir dal ridere Title-Right

Scritto da: phlo


Che poi a mio parere è così che nasce il kitsch. Da una situazione imbarazzante, che magari si proponeva, previo sforzo da parte dei più di risultare gradevole agli occhi/orecchie di chi è presente. E che puntualmente si rivela talmente imbarazzante da diventare di cattivo gusto. E talmente di cattivo gusto che non puoi fare a meno di ridere tantissimo e di adorare il tutto. O almeno con me succede così.

Questo è un classico esempio di video che si propone di essere divertente, non lo è, ma è talmente fatto male in buona fede che diventa irresistibile. Ah, è stato filmato un paio d’anni fa in un istituto tecnico di Verona, tanto per la cronaca.

Ma si sarà capito quello che ho scritto? Mah.


Title-Left Vademecum per il backpacker italiano a Londra - primo capitolo, l’itinerario Title-Right

Scritto da: phlo


Premettiamo (ma perché parlo al plurale se sono solo io a scrivere? Mistero): non avrei mai avuto né la voglia né il buon tempo di scriverlo, ma date le mie condizioni - bloccata a letto con un dolore alla cervicale che manco mia nonna - e dato che avevo promesso a Fede di trascrivere ciò che avevo annotato nel mio Moleskine, interpreto la situazione come un messaggio divino.

Ecco dunque un bel prontuario per chi, come me, vuole fare un salto in quel di Londra “on the cheap”, ossia spendendo il meno possibile. Continua…


Title-Left Bell’è mammà Title-Right

Scritto da: phlo


(non so se si scriva effettivamente così, ma apprezzate l’intento, oh amici del sud e non)

Siccome il mio bloggie mi piace e ci voglio bene, lo curo, ci tolgo le foglioline secche dal template, lo innaffio con cura e lo riempio di cavolate.

E siccome è il frutto del lavoro delle mie dita collegate al mio cervello, mi rende sufficientemente orgogliosa quando qualcuno commenta, o ne parla bene. Insomma sono blog-addicted.

Talmente addicted che appena ho avuto un computer sottomano all’Apple Store in Regent Street, in London Town, sono corsa a vederlo. Così, per sapere se stava bene, se era ingrassato, o semplicemente per chiedergli come se la passa!

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Sì, in realtà era anche una scusa bella e buona per provare quel gingillino tanto inutile quanto stupendo e che non avrò mai che è l’iPhone :heart:

Ah, oggi mi sono iscritta alla Maratona Fotografica Fnac del 5 ottobre prossimoventuro, pensando che questa volta oltre ad accompagnare Fede e fargli sostegno morale potevo addirittura gareggiare con lui. Fino a quando ho scoperto che quest’anno lui non ha intenzione di gareggiare. Strana la vita. Intanto però mi presterà la sua bella reflex, che così almeno le mie foto non sembreranno quelle della macchinetta usa e getta! Fatemi sapere se qualcuno di voi parteciperà!


Title-Left Lo ammetto. Title-Right

Scritto da: phlo


A volte mi rendo conto di essere di un cinismo spaventoso.


Title-Left Tutto perfetto, peccato per la verdura Title-Right

Scritto da: phlo


Appena tornata da Londra, stop.

All’aeroporto di Stansted, per la prima volta in vent’anni che prendo l’aereo, mi hanno fatto togliere le scarpe. Il poliziotto ha sorriso vedendo i miei calzini con le pecorelle, stop.

Ho rischiato la vita due volte perché non so attraversare la strada, stop.

O forse perchè guidano sbagliato, stop.

Foto verranno inserite quando il compagno di viaggio deciderà di caricarmele sul pc, spero non tutte e 400 che se no facciamo notte, stop.

Sono le cinque di mattina, non voglio che questo giorno finisca ma devo accettare la realtà veronese e sprofondare nel cuscino piumoso. Passo.

Ah, il titolo è perché ho mangiato fritto e schifo per una settimana e a mezzanotte ho quasi pianto di gioia davanti a un piatto di zucchine bollite. Chiudo.


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