E’ così che cominci ad odiare il genere umano. 
Scritto da: phlo
Scena: treno, io, col morale sotto le scarpe, Poddie scarico e senza niente da leggere. Tre fighette si avvicinano e si siedono vicino a me. La più bella delle tre (ovviamente), prorompe, con pause molto brevi, con le seguenti chicche.
“Oh, non ci posso credere…oggi quello stronzo del prof di diritto mi ha interrogato, mi ha chiesto un sacco di cose… io sapevo tutto eh? Poi dopo mi chiede: come si chiama il presidente del consiglio? E io tigggggiuro non sapevo cosa dire, cioè, io mi sono promessa che mi sarei interessata alla politica a diciotto anni…cosa ne so io di chi è il presidente del consiglio?!?! Proprio non me ne frega un cazzo, guarda…!”
“Guarda!!!!! Mi sto messaggiando con William…solo che lui ha scritto Willian, spero si sia sbagliato altrimenti io non mi metto con uno che si chiama Willian con la enne, ma sei fuori??”
“E comunque adesso mi sto sentendo con un tipo che gioca nella primavera del Treviso…com’è lui di carattere? Boh, non lo conosco, che me ne frega, l’importante è che sia fffffigo, no? hihihihihihihi”
“Cioè, oggi c’ho proprio una voglia assurda di shhhhhoppping….oggi pome mi sa che vado a comprarmi qualcosa con la mami!!!”
Vi giuro, mi sarei alzata e le avrei dato talmente tanti sganassoni da farla diventare intelligente.
Non c’è speranza, non ce n’è.
Ah, sì, ovviamente era bionda, manco a dirlo…








