about 
Scritto da: phlo
Nota: l’autrice del blog sa perfettamente che parlare di sé stessa in terza persona è sintomo di malattia mentale. Ma fa anche abbastanza professionale, perciò ha optato per questa soluzione.
Florencia nasce nella ridente città di Santa Fe, in Argentina, una ventina di anni fa, giorno più giorno meno. Poi i suoi genitori decidono che lei dovrà essere bilingue e la portano a vivere a Verona (Italy), dove impara l’italiano attraverso Topolino e le canzoncine della scuola elementare, ma senza comprendere il significato di tutte le parole. Ci arriverà più avanti, o almeno tutti speravano in questo.
Nella sua seppur breve vita ha fatto i lavori e ha praticato gli sport e gli hobbies più disparati, nessuno però è durato più di un anno perché si stufa velocemente. Canto, recitazione, programmi radiofonici per emittenti locali, fotografia, poesia, politiche giovanili: questa ragazzina col tempo si accorge di saper fare un po’ di tutto. Che al giorno d’oggi significa saper fare un po’ di niente, ma questo è un altro discorso. Ultimamente ha scoperto la Capoeira, che due volte a settimana esige dai suoi piedi un tributo di sangue (e di vesciche) evidente, ma le piace. Sono aperte le scommesse su quanto durerà.
Pur dichiarandosi uno spirito libero, è felicemente fidanzata con un certo Federico Pepe,tra l’altro autore e web designer di questo blog, e per il momento se lo tiene stretto stretto perché c’ha messo quasi un anno a convincerlo a fare l’incoscienza di innamorarsi di lei. Con lui condivide molte passioni: Internet, fotografia, viaggi, musica. L’ha tolta dal pop più tamarro per avvicinarla al Rock. Lei nel frattempo lo faceva familiarizzare col Jazz, e ora nei nostri iPod ci sono gli artisti più disparati.
Diplomatasi presso il prestigioso (?) Liceo Maffei di Verona, alle luci della ribalta per fatti che con la scuola purtroppo c’entrano poco, frequenta al momento il primo anno di Mediazione Linguistica e Culturale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (sede di Treviso). Insomma, come avrete capito fa la spola tra due città leghiste, ma questo (per il momento) ancora non è servito a farle cambiare orientamento politico.
Obiettivi per il futuro: diventare interprete simultaneo al Parlamento Europeo. Sì, è ambiziosa e faccia tosta quanto basta per pensarlo seriamente.
Sogni nel cassetto: durante gli anni ha scoperto di avere un sacco di cassetti. Quello della veejay, della speaker, della cantante, della sassofonista, della giornalista, dell’attrice-impegnata-quella-che-ha-sempre-l’espressione-triste-e-pensosa.
Il problema è che non si è mai impegnata a perseguire anche uno solo di questi sogni, e spera che le arrivino proposte dal nulla, o che qualcuno si accorga di lei per impulso celeste. Mah.
Sembra svergognata ma sotto sotto è una timidona. Sembra stupida e in effetti lo è. Ha il dono incredibile di riuscire ad addormentarsi in qualsiasi situazione e in qualsiasi luogo. E’ convinta di essere un uomo, o un alieno, dipende dalle giornate. Adora far finta di saper parlare bene l’inglese.







May 22nd, 2008 at 1:45 pm
In effetti non lo è.
May 25th, 2008 at 7:13 pm
In Memoria
Giovedì 29 maggio 2008, alle ore 15:30, presso l’Aula Magna del Liceo Maffei (Via Massalongo, 4) si inaugura la targa di intitolazione dell’Aula Magna alla memoria del Prof. Giovanni Zanoni. Inteverranno: Marzo Zanoni che comunicherà la nascita della Fondazione Giovanni Zanoni, il Dirigente Scolastico Francesco Butturini, un rappresentante dei docenti e uno degli studenti. Tutti coloro che ricordano Giovanni sono invitati.