Per la venticinquesima volta ho telefonato alla regione, cioè i cari amici che mi devono assegnare l’appartamento.
Dopo venti minuti rispondono.
Devo inviare una mail, dicono. Ma io l’ho già fatto!, rispondo prontamente. Ne mandi un’altra, ridicono.
Telefono al coinquilino, la mia camera è ancora occupata dagli iraniani in erasmus (a Treviso poi, cazzo ci verranno a fare, mah).
E domani dovrei andare in macchina a portare la roba, peccato che non sappia dove portarla.
E lunedì, tra due giorni e qualche ora, cominciano le lezioni.
E non vado avanti altrimenti riempio il post di insulti a tutte le divinità presenti, passate e future, e addirittura inventate sul momento.
Sono già sveglia, tre ore e mezza prima dell’esame di glottologia e linguistica, preparandomi psicologicamente all’evento. E che Dio ce la mandi buona (e, possibilmente, ben propensa a mettersi una mano sul cuore e farmelo passare, sto esame odioso)
Ma il thélos del post non è questo… da cinque giorni ho male alla cervicale. Ma non fastidio, eh? Quello ce l’ho da anni, più o meno da quando alle scuole medie avevano deciso di farci portare zaini del peso di 12 kg ciascuno (oltre alla sacca per ginnastica e alla cartellina di plastica rigida trasparente per educazione artistica). No, intendo proprio male. Da non poter stare seduta o in piedi per più di due ore. Dopo mi devo per forza sdraiare altrimenti mi vengono vertigini, mal di testa eeecc, ecc.
Qualcuno di voi ha il mio stesso problema? Cosa fate? Che prendete? Siete stati a Lourdes? Io sì (no, non ho trovato chiuso), col liceo, ma all’epoca non avevo questo male!
Sto prendendo un Aulin al giorno (il mio fegato ringrazia moltissimo) e poi per dormire un asciugamano arrotolato sotto il collo in modo da non tenerlo in tensione.
Non so più cosa fare