Title-Left Vademecum per il backpacker italiano a Londra - primo capitolo, l’itinerario Title-Right

Scritto da: phlo


Premettiamo (ma perché parlo al plurale se sono solo io a scrivere? Mistero): non avrei mai avuto né la voglia né il buon tempo di scriverlo, ma date le mie condizioni - bloccata a letto con un dolore alla cervicale che manco mia nonna - e dato che avevo promesso a Fede di trascrivere ciò che avevo annotato nel mio Moleskine, interpreto la situazione come un messaggio divino.

Ecco dunque un bel prontuario per chi, come me, vuole fare un salto in quel di Londra “on the cheap”, ossia spendendo il meno possibile. Continua…


Title-Left Tutto perfetto, peccato per la verdura Title-Right

Scritto da: phlo


Appena tornata da Londra, stop.

All’aeroporto di Stansted, per la prima volta in vent’anni che prendo l’aereo, mi hanno fatto togliere le scarpe. Il poliziotto ha sorriso vedendo i miei calzini con le pecorelle, stop.

Ho rischiato la vita due volte perché non so attraversare la strada, stop.

O forse perchè guidano sbagliato, stop.

Foto verranno inserite quando il compagno di viaggio deciderà di caricarmele sul pc, spero non tutte e 400 che se no facciamo notte, stop.

Sono le cinque di mattina, non voglio che questo giorno finisca ma devo accettare la realtà veronese e sprofondare nel cuscino piumoso. Passo.

Ah, il titolo è perché ho mangiato fritto e schifo per una settimana e a mezzanotte ho quasi pianto di gioia davanti a un piatto di zucchine bollite. Chiudo.


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