Title-Left Bloody Hobby - Capoeira é um esporte sangrento Title-Right

Scritto da: phlo


Contro ogni possibile aspettativa, Capoeira mi sta piacendo tantissimo. Da perfetta incapace quale sono dopo qualche lezione riesco a fare le verticali a muro, le ruote (quasi, perché molte volte cado rovinosamente), e, udite udite, dopo la quinta lezione non ho più quel dolore atroce a ogni singolo muscolo del corpo ma anzi, devo dire che dopo la lezione di ieri, due ore di esercizi faticosissimi, non mi fa male praticamente nulla, solo i muscoli delle chiappe, ma questo è un bene perché significa che si stanno tonificando (o almeno mi piace pensare così).

Però come ogni lotta che si rispetti ti fai del male. O almeno non ne esci sempre fresco come una rosa. Diciamo che mentre stavo facendo un esercizio in cui dovevo fare angolo retto con le gambe al muro (il muro delle palestre è notoriamente ruvidissimo e scivoloso, sempre) mi sono grattata un pochino l’alluce, ma lì per lì non me n’ero nemmeno accorta.
Allora cominciamo una serie di ruote con rollé, mea lua e altre robe che non vi sto a dire anche perché rischio di cominciare ad amare il portoghese brasiliano, e facendo il giro di ritorno noto delle macchie di sangue a distanza regolare. “Che schifo, chi è quello sfigato che si è fatto male?” ho pensato. Poi vedo che appena alzo il piede sinistro un alone salta agli occhi. Sì, la sfigata ero io. Mi si era tirata su la pelle e stavo cospargendo la palestra del mio plasma e delle mie piastrine.

Allora domando a bassa voce al mestre (non quello della barriera di, ma il maestro di capoeira) se avesse un cerotto che altrimenti avrei continuato a insanguinare il mondo. Lui capisce il mio imbarazzo, e con fare discreto da un lato all’altro della palestra: “QUALCUNO HA UN CEROTTO PER LEI CHE SI E’ DISTRUTTA UN PIEDE?!”, indicandomi vistosamente con l’indice. Forse perché non me l’hanno dato per spregio, forse perché non ce l’avevano veramente, fatto sta che mi sono medicata alla benemeglio con un fazzoletto e dello scotch. Mi sentivo una vera dura, un’atleta che stoicamente sopporta i rischi del mestiere! :adore: Poi ho pensato che in effetti tra quelle nuove io ero sul serio l’unica sfigata ad essersi sfregiata un alluce, perciò sono subito scesa dal piedistallo, dannazione.

Oggi mi sono tagliata i capelli. Di tanto così. Mai avuto i capelli così corti in vita mia. Mi sento praticamente nuda! ma mi piaccio abbastanza, e poi sinceramente dopo che una compagna di corso che sta nel banco dietro al tuo ti tocca la spalla e ti dice: “Guarda, ti ho trovato una QUINTUPLA PUNTA!” andava bene qualsiasi taglio. Per ora mi piaccio, speriamo domani mattina di non svegliarmi e avere un coccolone. In fondo ricrescono… (forse).

Ah, mi manca Fede da morire, e sono due giorni che non lo vedo. La situazione è grave.
Ah, oggi ho mangiato due mozzarelle in carrozza che più buone non si può. Più carrozza che mozzarella perchè di quest’ultima dentro ce n’era poco, ma erano buonissime lo stesso! Ci tenevo a dirlo, la mozzarella in carrozza è per le persone dalla mentalità vincente.


Title-Left L’ultima trovata della sottoscritta: la Capoeira Title-Right

Scritto da: phlo


Come qualcuno ha già spoilerato tra i commenti dello scorso post, maledetta Giuli!, vi dico velocemente in che impresa titanica mi sono imbattuta stavolta. Ho deciso che dovevo fare un qualche sport, insomma non è normale che a diciannove anni io senta di avere il fisico di una novantenne, perciò ho cercato qualcosa da fare, possibilmente qui a Treviso durante la settimana, che durante il weekend ho ben altre cose a cui pensare!

E niente, mi è stato detto di un corso di Capoeira, e mi ci sono fiondata. Mi è sempre piaciuta questa lotta-danza. E ora che ho fatto la prima settimana in cui non solo abbiamo fatto esercizio, ma ci hanno pure insegnato a suonare gli strumenti tipici brasiliani per l’occasione, il pandeiro, il birimbao eccetera, mi sono trovata più che bene. Ok, mi sento impeditissima in quanto non so fare assolutamente nulla e la mia elasticità è pari a quella di un blocco di marmo e quelli che sono lì a lezione con me sanno fare mille acrobazie, però da qualche parte dovrò pur cominciare, no? Non voglio farmi ulteriori seghe mentali e pensare che oh, mi staranno guardando, rideranno di me, sono incapace, aiuto sono lo zimbello del corso. Ho bisogno di sfogarmi e distrarmi un po’, magari non diventerò la capoerista numero uno nel mondo ma per il momento mi diverto e mi alleno un po’, che se insomma quest’anno si riesce a superare la famigerata prova costume non sarebbe mica male! (dato che gli altri anni è fallita miseramente…la pancetta e la ciccetta qua e là imperabant e imperant ancora adesso!)

Ah, per chi per caso non sapesse di cosa si tratta la capoeira, o ha solo qualche vaga idea a riguardo, su Wikipedia trovate un sacco di informazioni. Per farvi capire, chi di voi ha giocato almeno una volta nella vita a Tekken, si ricorderà di Eddy, il tizio che lottava facendo acrobazie strane tra cui quella di mettersi in verticale a gambe aperte e stendere tutti a calci rapidissimi. Ecco, quella è la capoeira, per intenderci, solo che quella vera e propria non è un combattimento, ma una lotta a tempo di musica, diciamo così, una sorta di cerimonia tribale. Davvero molto suggestiva, peraltro.

Ora vi lascio, che la compagna di stanza vorrà dormire poveretta, e il rumore delle mie dita sulla tastiera qwerty risuona fortissimo nella stanza silenziosa. Io è dalle sei che sono a letto con l’emicrania forte, provo a dormire ma mi sveglio ogni venti minuti… e ora è l’una e un quarto, spero di addormentarmi prima o poi…

Ps: ah, ci tenevo a dire che Logo distintivo della scuola di capoeira che ho cominciato a frequentare è il Quetzalcoatl, il serpente piumato che si mangia la coda. Il nome mi ricorda qualcuno… :smile:


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