Ponte dei Morti (che nome inquietante…!) e sono qui a Verona. E passato il primo mese di università e ancora non me ne sono pentita… è già un buon inizio! Mi sono abituata anche al casino del mercato alle sette di mattina, alla leggera puzza di pesce che sento quando mi incammino verso la facoltà :badsmelly: , a condividere la mia camera da letto con un’altra persona, al cigno assassino…

Sì, il cigno assassino. Come ben saprete ormai, abito in una zona di Treviso in cui ci sono tutti i canali, piccoli stagni, eccetera, tutto davvero molto carino. A farmi compagnia ogni giorno c’è un cigno, che ormai è diventato la mascotte della nostra casa di Piazzetta Pescheria. Allora siccome due dei miei coinquilini dovevano tornare alle rispettive case per questo ponte, allora abbiamo deciso: facciamoci una bella foto col cigno!

Non l’avessimo mai fatto.

Fatalità si trovava sull’erba, quindi potevamo avvicinarci per farci una foto vicino a lui. Io spavalda mi accosto al suo piumaggio e vedo che mi guarda *malissimo*. Non me ne curo, e faccio un altro passettino per entrare entrambi nell’obbiettivo della macchina fotografica. Mi guarda ancora. Mi fissa. Apre il becco. RINGHIA. :surrender:

Avete presente quando i gatti si arrabbiano e soffiano? Ecco, quel cigno maledetto ha fatto così, facendomi praticamente morire di paura :toosad:

Per questo motivo non ho osato più nemmeno incrociare il suo sguardo, e la foto che si è riuscire a fare è stata questa:

Il cigno assassino 

Oh, io ci tengo alla pellaccia! :canny: