Title-Left Lou Fai Summer Festival 2.1: come le torte, fatte in casa e con amore Title-Right

Scritto da: phlo


Posso dire di essere stata a una delle serate più belle di questi sei mesi? Sì, lo posso dire, un po’ perché è il mio blog e ci scrivo quello che mi pare, un po’ perché se ci penso bene non è che abbia avuto chissà che vita mondana da gennaio a questa parte, ma soprattutto perché il concerto del primo giugno alla Casetta Lou Fai di Anita è stato fantastico. Per una lunga serie di cose. Non era la solita festa con la solita gente, la solita musica, i soliti gruppetti che non mi piacciono e mi fanno odiare le canzoni che suonano. Era qualcosa che, come dire, mi ha fatto ricordare tanto quello che i miei mi raccontano della loro giovinezza in Argentina. Gruppi di amici, che si trovano a casa di qualcuno, anche solo per giocare a carte fino alla mattina dopo. Perché lo spirito della festa è quello! (oddio, mi sembra di essere un parroco)

Insomma, capitemi, era tutto così hand-made, così alla buona, ma non un alla buona = alla cazzo, alla buona nel senso di festa in cui ognuno si sente a suo agio.

Ho rivisto tanti amici, ne ho conosciuti di nuovi, mi sono fatta dedicare una canzone da Michele (anche se mi ero fatta promettere che mi avrebbe dedicato il soundcheck, dannazione), ho rivisto la Casetta Lou Fai con le lucine di Natale che avevano integrate anche le canzoncine di Natale, ho visto un concerto dei Canadians. Sì, quei Canadians! Già li adoravo, ora si è aggiunto un cuoricino alla valutazione. Tra l’altro sono anche riuscita a ballare su Ode to the Season con Anita nonostante i tacchi (sì, adoro vestirmi in maniera del tutto fuori luogo alle feste), approfittando dell’assenza momentanea del tipo di colore che improvvisava movenze degne del miglior Michael Jackson, facendo ridere tantissimo il bassista Dietnam. E ho cantato uuuushallalla insieme a Milvia che ho avuto il piacere di conoscere, che poi è stata l’unica in quel momento che non mi ha creduto pazza (o forse sì?). E dopo mille promesse fatte sono riuscita a sentire live i Camerastilo, che mi sono piaciuti moltissimissimo. E ho deciso che se un giorno avranno bisogno di una comparsata vocale femminile mi candiderò. Idem per i Canadians! :D Ah, e come non citare Bretek “energia pura”, che con il suo nuovo gruppetto di scrocconi (The Free Riders), mi hanno fatto tanto ridere, non fosse per la (non) verve e carica di Fabio che sembrava declamasse la lista della spesa! (scherzo Fabio, però la prossima volta pigliati un Valium prima di cantare perché ti giuro che emanavi agitazione da tutti i pori… o era sudore?)

Che altro? Ah sì, un momento meraviglioso ad alto tasso di surrealismo, arriva Lemi che saluto con piacere insieme a un altro tizio, di cui non ricordo il nome, mi perdonerà spero, che si presenta così (prego la regia di agevolare il dialogo):

Phlo: Ciao, piacere Florencia!
Tizio: Sì, lo so chi sei, piacere
P: Ah, ci conosciamo dunque?
T: Sì, so che hai un blog
P: Ah, leggi il mio blog?
T: No, in realtà no, so solo che esiste.

(seguono diversi minuti in cui non ricordo esattamente che sia successo ma comunque sempre su quest’anda nonsense)

T: ah, e poi ho anche un altro collegamento tra me e te!
P: ah sì? wow, quale?
T: beh, conosco il tuo istruttore di nuoto!

(gelo, mi giro verso Fede che era di fianco a me, lui mi guarda incredulo, mi rigiro verso il tipo)

P: no guarda, mi spiace tanto deluderti, ma non solo non ho nessun istruttore di nuoto, ma non faccio nemmeno nuoto!!
T: ma…ma come?! L’altra sera stavo parlando con lui e sei venuta fuori tu nel discorso… dai, non conosci Riccardo xx?
P: mmmmmmmmmmmmm…. NO….
T: ah, ok, allora dovrò dirgliene quattro perché mi ha detto queste cose non vere

Insomma, io mi sono sganasciata dal ridere, sembrava un dialogo tra pazzi, e in effetti lo era, ma sento di voler bene a questo tipo! :D Ora però devo sapere chi è sto tizio che mi conosce e si spaccia per mio istruttore di nuoto…

Insomma amici, tutto questo per dirvi che è stata una festa bellissima, davvero complimenti ad Anita e a chi le ha dato una mano ad organizzarla. Inutile dire che a fine serata, prima di andare via, come sempre, mi sono presa la locandina del concerto, e finirà sicuramente in qualche parete della mia nuova cameretta.

E la prossima volta che ci sarà una festa alla Lou Fai suoneremo anche Fede ed io, promesso. 

E ora vado a ripassare francese economico (da non confondere con francese spicciolo), che tra un’ora c’ho l’esame.


Title-Left Parma: Un 25 aprile libero ed elegante Title-Right

Scritto da: phlo


Lo so, ormai siamo al… 27, 28? Spetta che guardo il calendario…ecco, 28, però ci tenevo a raccontarvi la mia meravigliosa giornatina festiva in quel di Parma. Come molti di voi sapranno era lo stesso giorno del V2Day, e sinceramente, fossi rimasta a Verona, avrei firmato la petizione, perché anch’io condivido le tre tesi di Lutero/Grillo. Però il richiamo del concerto degli Elio e le Storie Tese, oltre al fatto che era aggratis e ci sarei andata in macchina col Fedoro, mi allettava un pochino di più.

Allora niente, verso mezzogiorno si parte, dopo circa un’ora per trovare (invano) un parcheggio che non fosse a pagamento, arriviamo in Piazza Garibaldi, location del concertino. Non sto ad annoiarvi coi particolari tra l’arrivo a Parma e l’inizio del concerto, ma ve ne citerò gli ingredienti: paninazzo crudodiparmaparmigianoreggianorucola, immancabile Cocacola, caldo impressionante, tante fave amiche, cazzeggio, dimostrazioni in piazza di capoeira fatte dalla sottoscritta, un bambino in bici che ho gentilmente scacciato dalla prima fila perché stava occupando il MIO posto, e poi che altro? mmm… beh, mi ha fatto piacerissimo rivedere gli Elii, era davvero tanto che non li vedevo… però come al solito quando li vedo mi viene l’attacco di timidezza galoppante (strano per una come me che la parola timidezza l’ha dimenticata da tempo) e non riesco ad andare là spavalda a salutarli. E’ per questo che ho molto apprezzato l’arrivo di un Rocco Tanica che gentilmente è venuto a salutarmi, forse avrà capito a furia di vedermi ai concerti che sono un caso umano… chi può dirlo. Comunque ho apprezzato.

Come del resto ho apprezzato il concerto, credo di non sbagliarmi se dico che, tecnicamente parlando, è stato il miglior concerto degli Elii a cui abbia mai assistito. Oltre alla formazione “standard”, infatti, si sono aggregati per questo tour di promozione del nuovo album sassofonista, trombettista (di cui non ricordo il nome, maledetta me, ma il primo è diventato il nuovo amore di Klapac, invece a me faceva piangere perché mi sono tornate in mente le mie giornate di primavera a suonare il sax in cameretta… ma perché mai ho smesso, dico io) e la fantastica Paola Folli, vecchia conoscenza degli Elii in quanto presente in molte canzoni nella veste di corista, ma questa volta come interprete principale insieme a Elio. E’ stato fantastico, perché la scaletta di questo tour grazie a lei era composta di tutte le canzoni “a duetto” che preferisco, in quanto sono le migliori per me da riproporre cantando (il tono di Elione è maledettamente troppo basso in certi punti, per me). E lei, non so come se n’è accorta: ero piazzata in prima fila proprio davanti a lei, e mi sembrava che sorridesse e facesse pollice in su rivolta a me… ma poi ho detto: finiamola con la paranoia, e mi sono gustata il resto del concerto. Non fosse che dopo al backstage lei stessa mi ha riconosciuto come “quella sotto di me che sapeva perfettamente tutte le canzoni”. E mi sono praticamente sciolta. E’ stato davvero un bel momento, e lei davvero gentile. In generale, concerto assolutamente elegante, se mi consentite il termine :))

Ma soprattutto al backstage, signore e signori, ho avuto la possibilità di conoscere e fare una foto con lui, il solo, l’unico, l’inimitabile Maccio Capatonda! Le prove appena più sotto.

Ah, tra l’altro in quella foto c’è chi mi scambia per Raffaella Carrà, chi per Sabrina Vita da Strega. Mai nessuno che mi dica, chessò, Sharon Stone, Angelina Jolie… vabbè. Ad ogni modo, grazie Elii, come sempre, grazie Fave, grazie Fedoro & family, mi sono divertita. Ah, e fatalità prima del concerto abbiamo trovato il banchetto di Beppe Grillo e sono riuscita a firmare comunque :victory:

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(thanks a lot to Groomo for the pic)


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