Lo so, è una fesseria, ma a me sorgono i dubbi. Perchè da un mese a questa parte la gente per strada pensa che io sia una SIGNORA?!
Parliamone. Questo vuol dire che a) in posta mi chiedono se ho figli b) le quindicenni mi danno del lei c) mi scambiano per la sorella di mia madre d) una bambina ha chiesto alla sua maestra se io fossi la sua mamma e) il mio cuginetto di due anni e mezzo non mi chiama come Flo ma come zia (nonostante io sia sua cugina).
Ho il sospetto di avere la faccia da vecchia rimbambita. O quantomeno di averne l’espressione. Non è per niente confortante.
Ah amici!!!! Vi saluto, ci sentiremo tra una settimana circa, Fede ed io ci facciamo un viaggetto a Londra. Non sto più nella pelle!
A presto, dunque!
Ah, ultima cosa, mentre sono via date un’occhiata al robetto che c’è in alto a sinistra, è un bannerino che pubblicizza l’Amarone in Jazz Festival. Vale la pena di andarci, non solo perchè ne sono la presentatrice!
Sappilo.
Perchè, si chiederanno gli altri appassionati lettori? E’ presto detto. Trovatemene uno che quando meno me lo aspetto mi regala un Moleskine London Version, avete presente quello che si usa quando andate a Londra e annotate tutto quanto, i posti, le cose viste, eccetera? Ecco, quello! Ma la cosa più affascinante è stata il bigliettino attaccato sulla copertina del medesimo, pieno di cuoricini minorenne-friendly e con la scritta “dal 27 agosto al 3 settembre tieniti libera!”
E niente, mi ha spiazzato con uno dei regali più belli che mai avessi potuto immaginare: un taccuino per annotare cosa vedrò a Londra con dentro un biglietto aereo per andarci!!! Mmm… detto così sembra surreale (e in effetti lo è), ma io mi sono sciolta. Sa come conquistarmi, il mascalzone. London Town, per la prima volta sarai tutta mia, non vedo l’ora di vederti, stringerti forte in un abbraccione mistico, prendere la pioggia, saccheggiare qualsiasi negozio… I VINILI A UNA STERLINA!!!! (fine flusso di coscienza).
Ah, unite il tutto a un doppio vinile in edizione limitata di Studentessi e il libro di Rocco Tanica “Scritti scelti male” e avrete un cocktail micidiale. Che mi ha steso. Non che prima non lo fossi già però, sia ben chiaro.
Ah, e quando ho accennato la cosa ad una compagna di corso alla macchinetta del caffè, tutte si sono avvicinate con fare adorante, tessendo le tue lodi, o fidanzato premuroso. Quindi sappi che hai avuto i tuoi quindici minuti di celebrità cafoscarina!
….è l’uomo per me (pampampampampam) fatto apposta per me…. (cit.) 
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Se un anno fa, su quella panchina sull’Adige, me l’avessero detto, non ci avrei creduto. Ti ho scritto un biglietto oggi in treno, ma non me la sono sentita di dartelo. Forse troverò il modo di fartelo avere senza vergognarmi troppo…come del resto sto facendo adesso, starò un po’ così quando il post sarà pubblicato.
Grazie per la rosa rossa, te lo ricordi sempre che adoro i fiori. Grazie per i 365 fiori, uno per giorno, che hai fatto crescere in un giardino che non si vede. Io li innaffio sempre.
Ti amo.