Title-Left Piccoli, tiepidi miracoli kitsch Title-Right

Scritto da: phlo


Quando credete di aver sentito/visto/letto tutto, ecco che arriva la notizia che cambia il corso degli eventi.

Sfogliando virtualmente il quotidiano di Santa Fe (Argentina), la mia città natale, El Litoral, ho casualmente letto sulla sezione di cronaca una notizia che non so se è sconvolgente più per il suo aspetto ridicolo o per quello compassionevole… Insomma l’articolo si intitola “Perro orina y deja la imagen de Cristo”.

Sì.

In pratica un povero cane doveva esprimere le proprie funzioni vitali e ha casualmente deciso di fare la pipì al numero 33 di una via non precisata di Santa Rosa de Lima, quartiere di Santa Fe. Gesto poco eclatante, pensandoci, se non fosse che… il piscio sul muro ha lasciato, udite udite!, l’immagine di Gesù Cristo.

Lo vede una tizia, un vecchio, un altro paio di vecchi, guardano sconcertati il numero civico della casa dove è successo il fattaccio, e in meno di un’ora la notizia fa il giro della città, trasformando così l’edificio in meta di pellegrinaggio e scatenando la curiosità di media e cittadini.

C’è già chi si inginocchia a pregare, munito di ceri e santini, davanti all’immagine del Cristo.

Sì, davanti al piscio!!!!!!!!!!

Ve lo giuro, non si tratta di un parto della mia mente malata, qui trovate il link alla notizia (con tanto di video illustrativo!)

Per la serie al peggio non c’è mai limite. Esticazzi.


Title-Left Il mondo è più bello quando si è amici di Gesù Cristo Title-Right

Scritto da: phlo


No, niente, è che per la serie “su Myspace si può trovare chiunque”, da oggi Gesù mi ha addato tra i suoi contatti. Sì, la cosa è di un kitsch imbarazzante. Come avrete già capito, la cosa mi piace da morire.

 

Sempre a proposito di kitsch, ma stavolta per la serie “Al peggio non c’è mai fine, ma proprio mai mai mai”, il viaggio di ritorno da casa dei miei zii (che abitano in provincia di Treviso, dove ho passato due giorni) fino al mio appartamento è stato all’insegna di un artista italiano, ovvero Jovanotti. Ma nemmeno l’ultimo album Safari, né Il quinto mondo, o L’albero… JOVANOTTI FOR PRESIDENT. Ovvero il suo primo album, ai tempi in cui era un idiota e al suo fianco Dj Francesco sarebbe sembrato un letterato. Canzoni del calibro di “Sei come la mia moto” e tante altre che non ricordo mi hanno sconvolto l’esistenza.

Il problema è che siccome io vado pazza per le cose di cattivo gusto, mi vedo costretta a reperire a tutti i costi quest’album. E impararne a memoria i testi dei brani. E metterci la copertina, che di sicuro sarà ipertrash, sul mio altarino del Kitsch. Un giorno, quando il mondo sarà pronto (e casa mia avrà finito di essere addobbata in modo da non sembrare più un appartamento in mezzo alla banlieue parigina) vi mostrerò una foto di tutto quel ben di Dio. O di Gesù, tanto per ritornare al titolo del post.


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