(non so se si scriva effettivamente così, ma apprezzate l’intento, oh amici del sud e non)
Siccome il mio bloggie mi piace e ci voglio bene, lo curo, ci tolgo le foglioline secche dal template, lo innaffio con cura e lo riempio di cavolate.
E siccome è il frutto del lavoro delle mie dita collegate al mio cervello, mi rende sufficientemente orgogliosa quando qualcuno commenta, o ne parla bene. Insomma sono blog-addicted.
Talmente addicted che appena ho avuto un computer sottomano all’Apple Store in Regent Street, in London Town, sono corsa a vederlo. Così, per sapere se stava bene, se era ingrassato, o semplicemente per chiedergli come se la passa!



Sì, in realtà era anche una scusa bella e buona per provare quel gingillino tanto inutile quanto stupendo e che non avrò mai che è l’iPhone
Ah, oggi mi sono iscritta alla Maratona Fotografica Fnac del 5 ottobre prossimoventuro, pensando che questa volta oltre ad accompagnare Fede e fargli sostegno morale potevo addirittura gareggiare con lui. Fino a quando ho scoperto che quest’anno lui non ha intenzione di gareggiare. Strana la vita. Intanto però mi presterà la sua bella reflex, che così almeno le mie foto non sembreranno quelle della macchinetta usa e getta! Fatemi sapere se qualcuno di voi parteciperà!
Appena tornata da Londra, stop.
All’aeroporto di Stansted, per la prima volta in vent’anni che prendo l’aereo, mi hanno fatto togliere le scarpe. Il poliziotto ha sorriso vedendo i miei calzini con le pecorelle, stop.
Ho rischiato la vita due volte perché non so attraversare la strada, stop.
O forse perchè guidano sbagliato, stop.
Foto verranno inserite quando il compagno di viaggio deciderà di caricarmele sul pc, spero non tutte e 400 che se no facciamo notte, stop.
Sono le cinque di mattina, non voglio che questo giorno finisca ma devo accettare la realtà veronese e sprofondare nel cuscino piumoso. Passo.
Ah, il titolo è perché ho mangiato fritto e schifo per una settimana e a mezzanotte ho quasi pianto di gioia davanti a un piatto di zucchine bollite. Chiudo.
Lo so, è una fesseria, ma a me sorgono i dubbi. Perchè da un mese a questa parte la gente per strada pensa che io sia una SIGNORA?!
Parliamone. Questo vuol dire che a) in posta mi chiedono se ho figli b) le quindicenni mi danno del lei c) mi scambiano per la sorella di mia madre d) una bambina ha chiesto alla sua maestra se io fossi la sua mamma e) il mio cuginetto di due anni e mezzo non mi chiama come Flo ma come zia (nonostante io sia sua cugina).
Ho il sospetto di avere la faccia da vecchia rimbambita. O quantomeno di averne l’espressione. Non è per niente confortante.
Ah amici!!!! Vi saluto, ci sentiremo tra una settimana circa, Fede ed io ci facciamo un viaggetto a Londra. Non sto più nella pelle!
A presto, dunque!
Ah, ultima cosa, mentre sono via date un’occhiata al robetto che c’è in alto a sinistra, è un bannerino che pubblicizza l’Amarone in Jazz Festival. Vale la pena di andarci, non solo perchè ne sono la presentatrice!
Sappilo.
Perchè, si chiederanno gli altri appassionati lettori? E’ presto detto. Trovatemene uno che quando meno me lo aspetto mi regala un Moleskine London Version, avete presente quello che si usa quando andate a Londra e annotate tutto quanto, i posti, le cose viste, eccetera? Ecco, quello! Ma la cosa più affascinante è stata il bigliettino attaccato sulla copertina del medesimo, pieno di cuoricini minorenne-friendly e con la scritta “dal 27 agosto al 3 settembre tieniti libera!”
E niente, mi ha spiazzato con uno dei regali più belli che mai avessi potuto immaginare: un taccuino per annotare cosa vedrò a Londra con dentro un biglietto aereo per andarci!!! Mmm… detto così sembra surreale (e in effetti lo è), ma io mi sono sciolta. Sa come conquistarmi, il mascalzone. London Town, per la prima volta sarai tutta mia, non vedo l’ora di vederti, stringerti forte in un abbraccione mistico, prendere la pioggia, saccheggiare qualsiasi negozio… I VINILI A UNA STERLINA!!!! (fine flusso di coscienza).
Ah, unite il tutto a un doppio vinile in edizione limitata di Studentessi e il libro di Rocco Tanica “Scritti scelti male” e avrete un cocktail micidiale. Che mi ha steso. Non che prima non lo fossi già però, sia ben chiaro.
Ah, e quando ho accennato la cosa ad una compagna di corso alla macchinetta del caffè, tutte si sono avvicinate con fare adorante, tessendo le tue lodi, o fidanzato premuroso. Quindi sappi che hai avuto i tuoi quindici minuti di celebrità cafoscarina!
….è l’uomo per me (pampampampampam) fatto apposta per me…. (cit.) 
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