Title-Left In confronto, Gardaland è una piccola giostra rotta Title-Right

Scritto da: phlo


Avete presente quelle piogge torrenziali che cominciano a scendere proprio nel momento più sbagliato?

Scena: sole stupendo, sin dalle otto di mattina, dopo una settimana di grigiore e lampi, tuoni e pioggia. E’ domenica, direi che si va al mercato! Come tante altre persone adoro andare alla ricerca di magliettine strane che costino pochissimo, una sorta di gita alla Carnaby Street di Verona, ovvero il mercato della domenica di Sant’Ambrogio di Valpolicella (per gli amici milanesi, Sant’Ambrös).

E niente, mamma che ti accompagna parcheggia la macchina, sul ghiaino che così dopo è più facile per fare manovra e tornare sulla carreggiata, colazione e via a rovistare fra i cestoni (detto così sembra una roba da Caritas, invece io i miei migliori acquisti li ho sempre fatti al mercato!)

Siamo piene di sacchetti, pantaloni di cotone alla pescatora e magliettine… aggiungeteci il fatto che avevamo ben tre ombrelli. Sì, ma in macchina.

Date le premesse, era inevitabile che avvenisse davanti ai nostri occhi l’inizio del secondo diluvio universale. Siccome mia mamma aveva promesso la carne al forno con patate al papi, non si poteva certo rimanere in un bar ad aspettare… allora con sprezzo del pericolo abbiamo fatto una corsa contro il tempo (e contro i tacchetti dei sandali) fino alla macchina, che nel ghiaino era diventata un arnese infernale in procinto di essere inghiottito dalle sabbie mobili.

Per arrivare alla macchina abbiamo dovuto attraversare TUTTO il mercato, perché ovviamente quando è cominciato a piovere noi eravamo dalla parte opposta. Acqua a secchiate da una parte, zompi per evitare le pozzanghere (beccando però dei veri e propri stagni creatisi dal nulla), persino il tifo di qualche vecchietta che diversamente da noi (e saggiamente, forse), ha preferito attendere il ritorno del sole.

Sole che sarebbe arrivato DIECI MINUTI dopo il nostro ritorno a casa.

Insomma, mi sono sentita un incrocio tra Indiana Jones (forse più Indiana Pipps, a dire la verità) e Lara Croft, affrontando le intemperie con sprezzo del pericolo.

Però… che sfiga. 

nota#1: in questo momento io starei ripassando per l’esame di domattina, ma siccome sono scema sono qui a cazzeggiare col pc.

nota#2: tornando a Treviso ho incrociato, nella via principale, udite udite!, Corrado Fumagalli, l’idolo di tutti gli adolescenti! Non sapete chi sia Corrado Fumagalli? Vergognatevi. Poi chiedete al vostro amico onanista.


Title-Left Non riesco più a tacere. Title-Right

Scritto da: phlo


Mi ero promessa di non scrivere nulla riguardante i fatti di Verona. Ho pensato che forse era inutile, in fondo il mio blog è un po’ stupido, di quelli dove non ti aspetti di trovare robe su politica, società, riflessioni, eccetera, ma solo stronzate, o comunque problemi, avventure e sventure della sottoscritta. Un diario insomma. Ma non ce la faccio più. Non reggo tutta questa rabbia che mi sta crescendo dentro. Rabbia nei confronti di Dalle Donne. Non lo chiamo nemmeno per nome perchè io lo conoscevo solo per cognome, quella volta che durante una conferenza in cui io ero moderatrice al nostro liceo si è permesso di intervenire in un modo quantomeno fuori luogo. C’era Cristina Caprioli quel giorno, era stata invitata da noi a parlare di suo fratello Davide, all’epoca ventenne, morto nella strage di Bologna. Me la ricordo ancora, era molto commossa, nessuno aveva il coraggio di fiatare, era una donna che si è sempre battuta per ricordare suo fratello, per non farlo dimenticare, per raccontare la sua esperienza e quella di Davide. Una persona splendida Cristina, che ancora oggi dopo un anno e mezzo dalla conferenza si ricorda di me, e mi tiene al corrente di tutto quello che sta facendo via mail o via sms, e provo un grande affetto per lei.
Insomma, quando questo ragazzino (io ero all’ultimo anno, lui al terzo, mi pare di ricordare), si alza e interviene sostenendo l’assoluta innocenza di Ciavardini (si stava parlando di lui in quanto in quei giorni indagato per essere uno degli autori della strage), argomentando con un “sì, lo so che ha ucciso dieci persone, ma non sarebbe stato capace di ucciderne quaranta in una volta”, io ho provato una grande rabbia.

La stessa rabbia l’ho provata quando, un giorno qualsiasi a Treviso, apro il sito di Repubblica e leggo che uno di quelli ad aver picchiato selvaggiamente Nicola Tommasoli fino a farlo morire (lo si sarebbe saputo purtroppo qualche giorno dopo) era un neofascista diciottenne. E ho subito, istintivamente, pensato a lui. La conferma l’ho avuta poche ore dopo da un sms arrivatomi.

E ho avuto ancora rabbia, una forte rabbia, quando, per colpa di cinque idioti, ora Verona viene vista come la città più fascista d’Italia, dove tutti tacciono e vanno avanti, dove tutti odiano i negri i froci i rom e chissà che altro. Per carità, non me la sento di giustificare tutti, in quanto è altresì vero che Tosi, il sindaco leghista dai modi di fare…indefinibili, è stato eletto dal sessanta percento dei Veronesi. Un sindaco che ha sfilato con Forza Nuova e con Fronte Veneto Skinheads, per dire.

Ma io non sono così. Io amo Verona, è la città che da quando ho cognizione di causa mi ha adottata, una città che adora, non una bomboniera come è stata definita dalla stampa inglese ma un piccolo scrigno dove si respira arte, storia. Mi piace molto Verona. Come mi piace quel quaranta per cento di persone che come me, non hanno paura del diverso, ma sanno che significa ricchezza, sanno che significa apertura mentale. E queste persone, questi ragazzi in particolare, li ho rivisti l’altro ieri sera ad Annozero. Avrei davvero voluto esserci, ma ovviamente non si poteva in quanto io non sono più una liceale (per pochi mesi, non tiriamocela). Ma c’erano tanti altri amici, ex compagni di scuola, che hanno parlato al mio posto, che hanno fatto capire qual è la nostra opinione a riguardo. Per questo motivo ringrazio pubblicamente la piccola grande Giulia Tombari, che ha esattamente detto quello che avrei detto io. E’ una donna, pur avendo un visino dolce e malinconico da attrice francese impegnata è matura e adulta, pur avendo sedici anni. E’ semplicemente fantastica. Io mi riconosco in lei da sempre, dalla prima volta che l’ho vista. L’ho sempre stimata, lei lo sa, e io ho sempre sperato che la stima fosse reciproca. Negli anni di rappresentanza insieme ci siamo fatte valere e siamo diventate ottime amiche. Nessuna delle due aveva paura di parlare, e dire cose che forse sarebbero risultate “scomode”, ma era quello che pensavamo. E sebbene tutte le incazzature, le assemblee, le candidature, le riunioni, i giorni di casino durante le assemblee che abbiamo passato insieme, la cosa che mi ricordo di più di lei in assoluto è quella volta, negli scantinati del liceo, lei piccola che piangeva tra le mie braccia. Credo sia stato uno dei momenti più teneri che io abbia mai vissuto in vent’anni, forse a lei questo non l’ho mai detto. Giuli, ti vedo poco, ma sappi che molto spesso spero di trovare te e Cate giù alle macchinette in università, anche solo per dire tre stronzate o per cazzeggiare.

Dopo questa smelensissima parentesi, torno a ripetere quello che ho già detto.
Provo rabbia profonda per chi infanga non solamente la mia città, ma la mia generazione. Gli adolescenti di oggi non sono tutti come quelli visti ad Annozero, cazzo. Non posso crederlo. Ci sono, lo so, e forse sono la maggioranza. Ma non sono tutti così, per fortuna. Non si disfano in discoteca fino alla mattina dopo (e con questo non condanno le discoteche, sia ben chiaro, a chi piace ballare o a chi piace quella musica è un posto fantastico, ma è l’ambiente che con gli anni si è creato che odio), che provano ogni droga possibile e immaginabile fino a non capire più nulla, che fanno dell’aspetto fisico, dell’abbronzatura, della depilazione le loro priorità, che né studiano né lavorano. Mi fanno schifo. E questo non è un atteggiamento puritano, in quanto anch’io le mie canne me le sono fatte, mi depilo, faccio ginnastica e curo il mio corpo. Ma ho un minimo di dignità, ho dei sogni, ho delle aspirazioni, cosa che non riesco a vedere in quella gente lì.

Non capisco come si possa essere arrivati fino a questo punto.


Title-Left Subsonica @ Palasport, Verona Title-Right

Scritto da: phlo


Per sentirti più forte
Per urlare più forte
Per soffrire più forte
Per respirare più forte
Per amare più forte
Per colpire più forte
E abbracciare più forte
Tutto il tempo che resterà

( da Quattrodieci )

Bravissimi Subsonica. Prima volta live per me, mi hanno davvero coinvolto. Unica pecca il fatto che certe canzoni più elettroniche di altre non si riescano ad apprezzare dal vivo, in quanto vengono persi nel casino generale tutti gli effettini che danno il tocco in più al pezzo. Hanno suonato quasi per intero il nuovo album, e alcuni delle loro canzoni più famose, Discolabirinto, Nuova ossessione, Nuvole rapide (lacrimoni… :cry: ), e anche un paio dallo scorso album Terrestre (L’odore e Ratto).

E mi hanno fatto capire di essere vecchia, perché ho preferito sedermi sulle gradinate anziché buttarmi nella folla del palazzetto… sia perché sono nana e non vedrei niente, sia perché non mi andava di stare vicino ai mezzi ubriaconi fattoni che non mi avrebbero fatto sentire/vedere un accidente. Sì, sono vecchia, l’ho scritto due righe fa.

Grazie come sempre all’immancabile Fede che mi ha scarrozzato e offerto il biglietto, e che se li è sorbiti per due ore e mezza dato che non sono decisamente il suo gruppo preferito :smile: :heart:


Title-Left Parliamone… Title-Right

Scritto da: phlo


a) Ho fatto il famoso vaccino contro il meningococcodè. Ho dovuto implorare in otto lingue per poterlo fare oggi, dato che sono dieci giorni che continuano a rimandare e io dovevo andare nella tana del lupo (Treviso) per gli esami. Come non bastasse, mi hanno detto che per via dei cortisonici che sto prendendo dovrò interrompere la cura, altrimenti il vaccino non farà effetto. Quindi sinusite, ci si vede tra poco… Ah, e tanto per cambiare ho un fastidio assurdo al braccio, i coinquilini anche loro maggiorenni e vaccinati mi hanno detto che ne avrò per un cinque giorni circa. Cheppalle. E purtroppo non posso nemmeno usarla come scusa per non fare gli scritti agli esami perchè me l’hanno fatto al braccio sinistro :beatbrick:

b) Sviluppi di oggi sul caso Paparatzie - LaSapienza (ehi, non sono la stessa cosa eh). Alla fine lui per una volta fa una cosa giusta e decide di non andare e che succede! Entra in scena il governo, che stranamente non era ancora intervenuto, e nella persona di Napolitano e il Parlamento fanno una bbbella sviolinata esprimendo “forte rammarico per l’accaduto”. Ma io vorrei sapere: primo, che minghia c’entrano, secondo: che minghia c’entrano? Terzo: ma non eravamo un paese laico? Quarto: ma che avete paura, che Ratzi venga in Parlamento/Quirinale e vi faccia il cazziatone pure a voi, come alle elementari? Mah.

c) Scandalo a casa Mastella (dai, Mastella, quello che dovrebbe essere guardasigilli, quello inutile che fa solo casino… sì, quello che l’altro giorno stava a destra! Essì, oggi a sinistra. In fondo è facile quando sei all’Udeur) Beh, c’è stato un casino con sua moglie, che non è un’impiegata Inpdap ma è la presidente della Regione Campania, e lui ha approfittato di questo per trovare una scusa per dimettersi. Sì, dai, ammettere candidamente che è per ben altri motivi non sarebbe stato da Mastella! Mastella, coerente nel suo essere un viscido idiota fino alla fine, bravo Clemmi!

Ps: Ma che si dimetta o no, CAMBIA QUALCOSA? Cioè, tanto è inutile, ci sia o non ci sia! Ma soprattutto, perché Prodi lo vuole? aiutatemi.


Title-Left Elio e il futurismo - Teatro Nuovo, Verona Title-Right

Scritto da: phlo


Gran bella serata quella di ieri in compagnia di Elio (senza Storie Tese) in occasione del Festival Atlantide del Teatro Nuovo di Verona: insieme ad un’orchestra diretta dal maestro Danilo Grassi, ha interpretato musiche e testi del futurismo italiano e del tardo espressionismo tedesco. Io avevo in realtà un’opinione tutt’altro che positiva sui futuristi (e in effetti ancora ce l’ho), ma Elio come sempre, con la sua verve e la sua ironia, riesce a rendere divertente anche la cosa più sgradevole. Infatti all’inizio ha interpretato “Il manifesto dei musicisti futuristi” di Balilla Pratella (1911)(sì, il nome è tutto un programma…), ovviamente attualizzandolo un po’, rendendo il punto decimo del manifesto ( 10. Combattere le romanze del genere Tosti e Costa, le stomachevoli canzonette napoletane e la musica sacra,) “le stomachevoli canzonette napoletane di Gigi D’Alessio :smile:

Poi degli ottimi intermezzi musicali: innanzitutto “La Création du monde” di Darius Milhaud, strumentale con pizzichi di sonorità jazz e ritmi africani, davvero gradevole, proseguendo poi con brani tratti dalla Dreigroschenoper (Opera da tre soldi) e da Happy End, entrambi di Kurt Weil. I brani del primo erano una vecchia conoscenza di Elione, che già li aveva interpretati nel 2000. Il tutto inframezzato da frasi tratte dal “Manifesto tecnico della musica futurista” di Filippo Tommaso Marinetti (sì, proprio lui :canny: )

E come ultimo brano del concerto….sorpresa! Dopo un “pronti, partenza, via”, rivolgendosi al direttore d’orchestra, che già mi aveva insospettito, quel “parcheggi abusivi…” mi ha tolto ogni dubbio: La Terra dei Cachi!!! E’ dal Festivaletteratura di Mantova (a cui purtroppo non ho potuto presenziare) che ho sempre sognato di poter sentire le canzoni degli Elii suonata da un’orchestra, e questo stava accadendo veramente! E’ stato veramente fantastico :))

Backstage degno di fava d’assalto: ci avviciniamo alla porta sul retro (l’ingresso artisti), ci appostiamo in attesa di Elio. Esce uno dei ragazzi dell’orchestra, gli dico che sono fava. Ma evidentemente conosceva il sito di Marok, quindi fave= fankulo, non riusciamo ad entrare. Nel mentre mi si materializza Scari, fava ferrarese, che quando si accorge che il tizio alla porta se n’era andato e questa era incustodita e soprattutto aperta, decide di entrare grezzamente. E, manco a dirlo, io lo seguo :matrix:

Ci ritroviamo dietro le quinte del teatro, nello stesso posto dove avevo intervistato Elio (la mia prima intervista!) qualche anno fa. Elio arriva e, ovviamente, si mette a parlare con altra gente, poi ci saluta (”Scusa, non ti avevo riconosciuto subito, è che con quel cappello lì!) (avevo un berretto bianco rosa e lilla di Hello Kitty, ndr)(Grazie Domi, ndr2). Parliamo un pochino dello spettacolo, lo ringrazio perchè è riuscito davvero a farmi piacere delle musiche che mi avevano stufato durante le lezioni di tedesco al liceo, e poi ce ne andiamo perchè i nostri stomachi avevano voglia di panzerotto unto.

Grazie al mio accompagnatore :heart:


Title-Left Casa mia, casa mia Title-Right

Scritto da: phlo


per piccina che tu sia, blaaaablabla.

Cavolo ragazzi, sono a casa! Mi fa strano, ormai ho due case, mi fa quasi strano dormire in questo letto! Esagerata direte voi, in effetti è solo da una settimana che sono via, però boh, ormai sono sballottata in giro continuamente! :burnjosstick:

Oggi è stata una giornata splendida, sono andata con Fede a Ferrara al Balloons Festival, una grande fiera di mongolfiere, e mi sono divertita un sacco. Sia perchè era una settimana che non vedevo il Fedoro e quindi ogni occasione è buona per stare insieme, sia perchè non pensavo di vedere così tante mongolfiere nel cielo tutte in una volta! E’ stato davvero uno spettacolo bellissimo :heart: Peccato per il tempo nuvoloso, e in serata piovoso, che ha impedito il night show, ovvero lo spettacolo delle mongolfiere illuminate, però vabbè, è stato bello comunque :))

Unica nota dolente della serata: per quattro cavolo di piadine e una (solo una) lattina di birra la bellezza di VENTITRE’ EURO :eyes: dei veri ladri, anche perchè le dimensioni della piadina erano veramente esigue! E ovviamente i prezzi non apparivano da nessuna parte al baracchino ma te lo dicevano solo nel preciso momento in cui dovevi pagare :oh:

Comunque abbiamo (anzi, Fede ha) fatto un sacco di fotine carine, che verranno caricate da qualche parte per condividere belle visioni con voi.

Che bello essere a casa! E domani pomeriggio riparto :scorn:

ps: cavolocavolocavolo sono una merdaccia e nonostante io sappia perfettamente del compleanno della Lux e abbia anche contribuito al suo regalo comunitario mi sono dimenticata di farmi sentire il giorno esatto. Chiedo profondamente scusa, mi sento un po’ una schifosa per questo e vedrò di rimediare! :cry:

pps: Giuli, non riesco a passare da te per venire a prendere i libri, in caso ci mettiamo d’accordo per settimana prossima!

//EDIT: sullo spazio Flickr del Fedoro Coro trovate le fotine della giornata, compreso qualche scatto fatto dalla sottoscritta :))


Title-Left Verona Porta Nuova, prossima fermata… Title-Right

Scritto da: phlo


E finalmente sto tornando a casa! Sono in treno, e come fa direte voi? E niente, sto scrivendo su wordpad e poi copypasto, niente di più semplice :smile: Dovrebbero mettere il wifi anche in intercity oltre che negli eurostar… vabbè, ci penserà Trenitalia, io vi voglio raccontare questa prima settimana di università che volge al tuerrmine (cit.)

Innanzitutto la lezione di informatica appena fatta era perfettamente inutile, infatti ci ha solo spiegato come cambiare lingua di input mentre scriviamo un testo… però ci ha anche detto che le lezioni saranno solamente 4, e siccome è l’unica lezione del venerdì, finiti questi 4 venerdì farò la settimana corta, e ciò mi fa molto felice (così posso tornare a Verona già da giovedì sera) :victory:

I professori, come già accennato nello scorso post, sono matti da legare, eccentrici, insomma sono tutti meravigliosi. Inutile dire che sono veramente competenti e preparati, ed è veramente un piacere seguire le loro lezioni. Il professore di grammatica spagnola per esempio è anche professore alla scuola per interpreti di Trieste, che come ben saprete è l’istituto migliore in Italia al giorno d’oggi (la facoltà di mediazione che io frequento viene subito dopo) per quella preparazione specifica, e inoltre da qualche anno cura l’intera sezione Italiano - Spagnolo del dizionario Collins… ed inoltre è veramente una persone brillante, dalla grande verve. E tutto questo nonostante sia spagnolo, incredibile! :smile: Il lettore di spagnolo ha trent’anni, spagnolo madrelingua pure lui, ed è anche un bel pezzo di figliolo. Ma ha un comportamento da pazzoide anche lui, cioè fa finta di incazzarsi, oppure non si capisce se ci fa o ci è…insomma uno strano ma a posto. Preparatissimo pure lui, anche per quanto riguarda la cultura generale del suo paese e ciò che ne concerne. Quella di linguistica è pazza, si arruffa continuamente i capelli, gesticola molto marcatamente ed ha uno spiccato accento toscano…una Benigni de noantri, non fosse che questa quando spiega le cose non si capisce niente! (spero sia perchè la materia è nuova…) La prof di grammatica inglese ed il lettore si possono riassumere in un unico aggettivo: BRITISH. E chi mi conosce sa quanto io apprezzi questo tipo di persone :)) Chi manca? Ah sì, quello di geografia politica è anche lui un personaggio molto eccentrico e che ci fa gran ridere, e la sua prima lezione è stata molto piacevole, ci ha fatto capire che noi siamo lì perchè lo vogliamo e non perchè ci è stato imposto da qualcuno o da qualcosa, e che ora siamo disposti anche a stare due ore di seguito attenti, mentre quattro mesi fa questo sarebbe stato impensabile! E dulcis in fundo la prof di informatica che ho visto è la prima persona al mondo che io abbia mai visto ad avere un tic nervoso AD ENTRAMBI GLI OCCHI. Angosciante, davvero!

Beh insomma amici, tutto questo per dirvi che, ridendo scherzando, la mia prima settimana di università è andata. Sono sopravvissuta una settimana senza mami, papi, moroso amici e le comodità di casa mia, ho scoperto che Verona mi mancherà terribilmente, cosa che non avrei mai pensato, e che ho davvero voglia di studiare. E’ arrivato il momento che aspettavo da anni.

…ma non pensavo arrivasse così presto!!!! :afterboom:

ps: oggi a informatica però per sbaglio ho imparato una cosa fighissima e che mi fa morir dal ridere! Cioè che con alt grafico e la freccina sposto l’orientamento dello schermo…dai smettetela nerds, per me è nuovo, ok?!?!


Commenti Recenti

Statistiche

Negli ultimi 5 mesi.

Meta


Ultime foto su flickr.

  • La visuale selvaggia della camera
  • Appena sveglia
  • Le promesse spose
  • Phlo
  • Clau
  • Chiappa e anello di fidanzamento